

VITERBO – Il tribunale di Viterbo aveva disposto nei suoi confronti la misura della sorveglianza speciale e lui, noto truffatore seriale, dopo l’ultimo raggiro, due giorni fa, è finito in manette per non averla rispettata. Fin qui nulla di particolare, se non fosse che il curriculum del delinquente in questione, un 39enne romano, ne conta 170 di reati per truffa, senza contare quelli contro il patrimonio, tutti colpi messi a segno utilizzando sempre la stessa tecnica. Ed era diventato così famoso nel suo “mestiere” da finire anche ospite in una nota trasmissione televisiva.
Ma stavolta è stata proprio la sua notorietà a fregarlo. L’altra mattina, infatti, il 39enne è entrato in un negozio a via Nazionale a Roma, si è avvicinato alla commessa e, spacciandosi per un creditore della proprietaria, le ha chiesto di consegnargli una somma di 250 euro.
La ragazza, colta forse in un momento di confusione, gli ha subito consegnato i soldi richiesti. Dopo pochi minuti, però, si è resa conto di esser stata vittima di una truffa e si è recata al commissariato Viminale per denunciarlo.
Gli agenti, dopo aver ascoltato il racconto della commessa, non hanno avuto dubbi sull’autore della truffa. Hanno subito riconosciuto il modus operandi e hanno mostrato alla ragazza le fotografie di una loro vecchia conoscenza. E i sospetti dei poliziotti si sono dimostrati più che fondati perché, guarda caso, la vittima ha riconosciuto dalle foto il truffatore che poco prima era piombato nel negozio dove lavora.
Gli agenti hanno allora contattato il “decano delle truffe” e con una scusa sono riusciti ad incontrarlo. Ma all’appuntamento con la polizia per lui sono scattate le manette dato che aveva contravvenuto alla misura della sorveglianza speciale cui era già stato sottoposto dal tribunale di Viterbo.