ANNO 16 n° 275
In Italia calano le immatricolazioni di autobus, crollo nel Lazio: -43% nel 2020
Viterbo in linea col dato regionale: n provincia quasi un mezzo su due appartiene alle classi Euro 0-2, le pił datate e inquinanti
09/07/2021 - 15:32

VITERBO - –Tra chiusure, blocchi alla circolazione e restrizioni dovute all’emergenza sanitaria ed economica in atto, il 2020 è stato un anno difficile anche per il mondo del trasporto merci e persone su strada.Continental, brand che da 150 anni fa della sicurezza su strada e dell’innovazione tecnologica la propria missione, ha realizzato un Osservatorio sui macro trend del trasportopesante con l’obiettivo di fornire una panoramica del settore sia a livello nazionale, sia a livello locale.

Per capire quanto ha inciso la pandemia sullo sviluppo del comparto dei mezzi pesantinel Lazio, l’Osservatorio ha analizzato i dati relativi alle nuove immatricolazioni, ai tipi di alimentazione, all’anzianità e alle categorie Euro*del parco circolantein Regione e nelle singole province.

 

Lazio: il calo di immatricolazioni autobus a Viterbo sfiora il 44%

Nel 2020 in Italia le immatricolazioni di mezzi pesanti per il trasporto mercicon oltre 16t sono state 19.616, il 14,2% in menorispetto al 2019.Il Lazio è l’unica regione italiana a non subire variazioni e a confermare per il 2020 le 1.441 targhe registrate nel 2019.Tra le province, Viterbo segna -30,2%.

 

Uno scenario simile si presenta per iltrasporto persone dove le immatricolazioni di autobus di oltre 3,5t in Italia sono passate da 4.935 del 2019 a 3.404 del 2020 (-31%).Nel Lazio le nuove immatricolazioni di bus perdono il 42,9% e si fermano a 396 unità.Leggermente maggiore il decremento nella provincia di Viterbo che arriva a -43,8%.

 

Alimentazione, l’elettrico sotto l’1% e scompare l’ibrido

Lo scorso anno, il parco circolante di autocarri merciin Italia ha raggiunto le 4.221.718 unità. La quasi totalità di questi sono alimentati a gasolio (91,6%); i rimanenti sono a benzina (4,6%), a metano (2,2%), a benzina e gas liquido (1,2%), ibridi ed elettrici (0,1% ognuno).Stesso schema, con percentuali simili, nel Lazio, Regione con più mezzi elettrici e ibridi in circolazione (0,21% e 0,20%). A Viterbo le fonti di alimentazione alternative si fermano allo 0,1%.

 

Il parco autobus nel nostro Paese registranel 202099.883 unità.Anche in questo contesto la maggioranza dei mezzi in circolazione sono a gasolio (93,7%), seguiti però dal metano (4,8%). Sotto l’1% rimangono l’elettrico, il benzina, benzina e gas liquido e l’ibrido.Il Lazio segue questo trend e vede il 92% degli autobus a gasolio, il 6,2% a metano e l’assenza di alimentazione ibrida.Viterbo è seconda in regione per numero di elettrici e segna uno 0,7%, a parità di metano, benzina e benzina e gas liquido.

 

A Viterbo il 40% degli autobus ha più di 20 anni

La fascia di anzianità maggiormente rappresentata all’interno del parco circolante italiano di mezzi pesanti per il trasporto merci è quella da 10 a 15 anni (18,9%), seguita dai 15-20 anni (17,9%) e 20-30 anni (15,7%). Stessa graduatoria con percentuali leggermente più alte nel Lazio: 19,5%, 18,6% e 16,6%. I mezzi di oltre 40 anni sono il 4,7% del totale, mentre quelli di massimo 5 anni il 16,7%. A Viterbo la fascia dei veicoli che superano i 40 anni rappresenta il 4,1% del totale, quella più giovane di non oltre 5 anni l’11,6%.

 

Considerando il parco autobus nel nostro Paese, emerge che quelli più recenti (da 0 a 5 anni) sono il 19,4% del totale, mentre quelli più vecchi, di oltre 20 anni, il 25,7%. Nella fascia intermedia da 5 a 20 anni, si colloca la maggior parte del parco circolante.In Regione il numero di bus di massimo 5 anni arriva al 23,3%, superando la percentuale di quelli ultraventennali (21,7%).Il distacco aumenta a Viterbo, dove i veicoli più giovani sono il 14,1% e quelli più anziani il 40%.

 

Quasi il 45% di bus è Euro 0, 1 e 2

Dall’analisi della categoria Euro dei mezzi pesanti per trasporto merci in circolazione a livello nazionale emerge un’importante presenza di veicoli molto recenti (Euro 5 ed Euro 6), che corrisponde al 31,8% del totale; ciò nonostante, quelli più vecchi (Euro 0, Euro 1 ed Euro 2) continuano a coprire una quota superiore (33,3%).Nel Lazio le categorie recenti scendono al 27,3% mentre quelle obsolete salgono al 36,8%. Peggio Viterbo che ospita quasi il 39% di mezzi inquinanti a fronte di solo il 19,6% di quelli più recenti.

 

In Italia la percentuale di autobus appartenenti alle categorie Euro 5 ed Euro 6 si attesta al 38,2%.Vi è però ancora in circolazione un’ampia quota di categorie più vecchie, ed Euro 1, Euro 2 ed Euro 3 arrivano al 38,6% del totale. Nel Lazio il tasso di Euro 0, 1 e 2 è alto e arriva al 25,5% ma viene sorpassato dalla percentuale di Euro 5 e 6, ben al 45,4%.Si invertono le cifre a Viterbo dove il 44% è di classi inquinanti e il 30,1% di quelle più giovani.






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