ANNO 16 n° 275
In fuga dalla guerra, bambini ucraini accolti nella Scuola Suore Francescane
Intanto due suore ucraine di Bagnoregio si prendono cura di 11 orfani salvati e ospitati a Rimini

CIVITA CASTELLANA - “Perché credo nella vita, perché spero ogni mattina, di iniziare il giorno con amore. Perché vivo nel presente, condivido con la gente, il mio canto, i sogni e la speranza. Perché so che nel mio cuore non esiste il rancore, prego per la pace e per l’amore”.

E’ con queste parole, quelle di “Sento la gioia”, inno della Scuola Suore Francescane, che sono stati accolti i primi bambini venuti dall’Ucraina, ed altri ne arriveranno nei prossimi giorni.

Sono Kirill, Daria e Nicoletta, ed a breve i piccoli Anastasia e Matteo.

Sono con le mamme e con le nonne, i più fortunati, ma tutti senza i loro papà, obbligati a restare a combattere.

Tutto il personale, scolastico e non, si è adoperato al meglio con la speranza di poter vedere gioia negli occhi impauriti dei piccoli ucraini.Per farli sentire a proprio agio, sono stati affissi nella scuola cartelli in ucraino come una mappa, così che sia facile per loro individuare dove sia, ad esempio, il bagno o l’aula in cui si debbono recare.

E’ stato commovente vederli arrivare a scuola, inizialmente timorosi ma poi travolti dal calore di tutti fino a sciogliersi e ballare. Sarà un’esperienza di crescita personale per ognuno, piccoli e grandi, perchè dal cuore puro dei bambini si può soltanto imparare.

 

Nessun altro sentimento se non l’entusiasmo che questa realtà può portare, un grande arricchimento culturale e spirituale, anima le gesta di chi, in questi e nei giorni a venire, si occuperà di farli sentire a casa.

E sempre sul fronte dell'accoglienza, saranno, tra gli altri, due giovani suore ucraine di 21 e 23 anni, provenienti dal convento di San Francesco di Bagnoregio a prendersi cura degli 11 bambini fuggiti dalla guerra in Ucraina, provenienti da una casa-famiglia della città di Ivano-Frankivs'k, nell'area occidentale dell'Ucraina e salvati dalla Fondazione Aiutiamoli a Vivere. I bambini ora si sono ospitati nel convento di Sant'Antonio da Padova di Cattolica a Rimini. Le due suore di Bagnoregio, casualmente, tra gli orfani giunti da Ivano-Frankivs'k, hanno ritrovato anche due bambine provenienti dalla loro stessa parrocchia.






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