


VITERBO - Una bestemmia in pieno consiglio comunale. Si è sentita forte e chiara. Nitida. Anche se all’inizio quasi nessuno poteva o voleva crederci.
L’incidente è avvenuto oggi pomeriggio nel corso di una votazione, con i consiglieri collegati in videoconferenza, quando i microfoni erano aperti. Ma forse qualcuno credeva che il suo fosse spento.
Pochi minuti dopo l’accaduto, Stefano Evangelisti – non è lui il bestemmiatore - si è scusato per l’incidente in qualità di presidente del consiglio, anche a nome del consigliere che si è lasciato scappare l’espressione blasfema. Che però è rimato anonimo. Dal timbro della voce sicuramente un uomo.
Prima o poi doveva succedere. Le videoconferenze sono diventate ormai la regola quando si tratta di svolgere un’assemblea o un incontro, pubblico o privato che sia, all'epoca post Covid. Tra microfoni e telecamere che si accendono e si spengono è capitato anche di peggio.