ANNO 16 n° 275
''In Cardiologia pochi operatori sanitari sovraccarichi di lavoro''
Egidio Gubbiotto (Confael): ''Siamo preoccupati. In attesa di rinforzi chiediamo alla Asl di rimodulare i turni''
18/03/2021 - 07:02

VITERBO - Il segretario nazionale di Confael sanità, Egidio Gubiotto, esprime ''preoccupaziome per i gravosi problemi della Unità operativa complessa di Cardiologia dell’ospedale di Belcolle''.

''Il problema - spiega Gubbiotto in un anota - si pone, in particolar modo, sulla entità numerica del personale sanitario del comparto, infermieri ed operatori socio-sanitari. Infatti, presso tale reparto ospedaliero sono presenti: 6 posti letto di Utic (Unità terapia intensiva cardiologica), quindi ad alta intensità assistenziale; 8 posti letto di Emodinamica, a media intensità assistenziale; 14 posti letto di cardiologia. Per un totale di 28 posti letto''.

Di contro: ''Presso tale Uoc sono presenti soltanto 20 infermieri e 3 operatori socio-sanotari, che di conseguenza comportano 4 infermieri di mattina, 4 infermieri di pomeriggio e 3 infermieri nel turno notturno, mentre in 3 operatori sociosanitari non coprono neanche i turni giornalieri. Soltanto per l’Utic dovrebbero essere presenti tre infermieri per turno, quindi ne rimarrebbe una unità soltanto per i restanti otto posti letto di emodinamica e quattordici posti letto di cardiologia e ciò viene aggravato anche dalla carenza di operatori di supporto. Ma non bastando questo, gli infermieri sono costretti anche a turni di reperibilità per l’emodinamica che insieme a quanto suddetto si determina un sovraccarico di lavoro, che definirlo soltanto eccessivo sfocerebbe nell’ipocrisia. E mentre avviene questo, qualcuno ha ritenuto opportuno trasferire una infermiera, senza sostituzione''.

Continua Gubbiotto: ''Come per altri precedenti casi, non tenuti in considerazione dalla Direzione strategica, limitandoci al minimo indispensabile, chiediamo che, in attesa della totale copertura delle necessità che il reparto richiede, con immediatezza vengano rispettati numericamente i seguenti turni: mattina, numero cinque infermieri più due operatori socio-sanitari; pomeriggio, numero cinque infermieri più due operatori socio-sanitari; notte, numero quattro infermieri più un operatore socio-sanitario''.

''Per Confal - prosegue il sindacalista - non è possibile tacere l’eccesso di ore lavorate che superano notevolmente il centinaio e ferie residue che superano anche i 60/70 giorni. Gli operatori sanitari sono lavoratori come coloro che non operano nella sanità, quindi con gli stessi diritti che non possono e non devono essere calpestati da inadempienze che non li riguardano. A ciò si aggiunge l’ormai cronica e inascoltata deficienza delle divise che, non solo in cardiologia, ma in tutte le UU.OO. oltre che a scarseggiare vertiginosamente non rispettano le taglie, spesso sono rotte e non rispondono alle dovute necessità igieniche, come anche la biancheria da utilizzare per i pazienti''. Gubbiotto conclude auspicando che la Asl ''decida di ascoltare e rispettare le nostre proteste e proposte, nell’interesse della tutela della salute degli operatori sanitari e dei cittadini utenti''.






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