

Forse perché la scadenza era nota da tempo e gli italiani hanno preferito mettersi in regola la settimana scorsa, magari online. Forse perché qualcuno aspetta di incassare prima stipendio e tredicesima per non finire in «rosso» questo 2012. Forse perché qualcuno a pagare non ce la fa proprio, punto e basta. Fatto sta che ieri, ultimo giorno per versare la rata Imu di dicembre, nelle banche e negli uffici postali non ci sono state le code interminabili che qualcuno temeva.
Chi ha rimandato la pratica all'ultimo momento ha dovuto aspettare più del solito ma non ci sono state quelle scene di isteria collettiva che pure abbiamo visto in passato. In realtà per l'Imu, l'imposta sulla casa, la giornata clou è stata quella di sabato quando negli uffici postali si pagavano anche le pensioni dei dipendenti pubblici. Una sovrapposizione, non calcolata al momento di fissare le scadenze, che non ha certo semplificato il lavoro nei 14 mila sportelli italiani. Ma alla fine il sistema ha retto.
Adesso i ritardatari possono imboccare la strada del ravvedimento operoso: chi si mette in regola nei primi 14 giorni pagherà una sanzione ridotta: lo 0,2% della somma dovuta per ogni giorno di ritardo. Dal 15° al 30° giorno di ritardo, invece, la multa sarà pari al 3% dell'importo, con l'aggiunta degli interessi legali: il 2,5% l'anno. Il saldo di dicembre dovrebbe portare allo Stato 15 miliardi di euro ma è ancora presto per sapere a quanto ammonta l'incasso effettivo. Un primo dato parziale arriva dai terreni agricoli: secondo un'analisi di Coldiretti per questa voce risultano già versati 534 milioni di euro, 127 in più rispetto a quelli previsti. È possibile che la stessa tendenza riguardi il gettito totale? «Potrebbe essere salutare per i nostri conti - dice il ministro dell'Economia Vittorio Grilli - ma i dati li avremo solo l'anno prossimo».
Già domani la Commissione europea potrebbe chiudere la procedura d'infrazione contro l'Italia sull'esenzione della vecchia Ici garantita alla Chiesa. Secondo indiscrezioni la Commissione dovrebbe sostenere che le nuove regole approvate dal governo Monti non violano le norme comunitarie sugli aiuti di Stato, come invece sarebbe avvenuto a partire dal 2006. Con la stessa decisione, però, Bruxelles dovrebbe chiudere la strada al recupero delle somme dovute per il passato, con la motivazione che l'operazione non sarebbe realisticamente praticabile. Ancora ieri, però, Radio Vaticana ha dato voce alle scuole cattoliche e al non profit , sostenendo che l'Imu costringerebbe a chiudere molte attività del settore.
Scaduto il termine per pagare, l'Imu continua ad essere terreno di battaglia per la campagna elettorale. Renato Brunetta (Pdl) accusa Pier Ferdinando Casini di sostenere «banalità disinformate» quando dice che Berlusconi ha tolto l'Ici e ha fatto un buco nei conti. Lorenzo Cesa, Udc, rilancia contro Berlusconi che «ha promesso di togliere l'Imu senza dire come fare, dove trovare la copertura». A Roma il candidato a sindaco per una lista civica, Stefano Tersigni, ha chiesto che i romani vengano esentati dall'Imu come «risarcimento per i disagi che devono subire con le manifestazioni e i cortei». Ecco, prima delle elezioni di Imu sentiremo parlare ancora parecchio.
ansa.it