ANNO 16 n° 274
Imu, prima rata sulle case di lusso: scontro Pd-Pdl
08/10/2013 - 09:33

È stato riammesso l'emendamento del Pd che fa pagare la prima rata Imu alle case con rendita oltre i 750 euro. Lo hanno deciso i presidenti della commissioni Bilancio e Finanze della Camera, Francesco Boccia e Daniele Capezzone. Il testo sarà votato domani. Le commissioni Bilancio e Finanze della Camera in un primo tempo avevano dichiarato inammissibile «per estraneità di materia» l'emendamento.

L'emendamento a prima firma del capogruppo Pd in commissione Bilancio, Maino Marchi, era stato escluso per estraneità di materia perchè utilizzava le risorse risparmiate dall'Imu per riabbassare l'aliquota Iva dal 22 al 21%. Capezzone e Boccia, esaminando i ricorsi, hanno dichiarato inammissibile solo la parte della proposta che riguarda l'Iva, ed hanno riammesso il comma che riguarda l'Imu. Questo significa che ora l'emendamento sarà esaminato nel merito e poi votato dalle commissioni Finanze e Bilancio a partire da domani mattina alle 9,30. La giornata di oggi, infatti, verrà dedicata all'illustrazione degli emendamenti da parte dei presentatori.

 

Tra gli emendamenti Pd inizialmente non ammessi torna, in parte, anche quello che introduce il prelievo Irpef sul 50% dei redditi derivanti da terreni e immobili sfitti e estende l'esenzione del pagamento dell'Imu per le prime case concesse in comodato ai familiari. Confermata invece l'inammissibilità per il comma che prevedeva la deducibilità per il 50% dell'imposta dai redditi d'impresa e professionali. Nel testo che illustra le decisioni dei presidenti delle Commissioni si rileva, tuttavia, che per quanto riguarda le proposte emendative relative al pagamento della prima rata Imu si tratta di disposizioni «su cui è già stata data attuazione», con i conseguenti trasferimenti agli Enti locali. «Appare evidente - si legge nel documento - che su tali aspetti i presentatori, i relatori ed il Governo dovranno svolgere gli opportuni approfondimenti in sede di discussione».

 

«Se la fiducia ricevuta la scorsa settimana dal governo Letta ha un valore politico, questo deve essere dato dalla fine delle contrapposizioni di natura solo propagandistica, come quella sull'Imu. Proviamo a migliorare il decreto Imu, evitiamo che l'abolizione Imu prima casa finisca per essere e apparire come un regalo in favore dei più ricchi, mentre tutti i consumatori pagano più tasse, a partire dall'Iva». Lo afferma Gianfranco Librandi, deputato di Scelta Civica e membro della Commissione Bilancio di Montecitorio.

 

Tagliola dell'ammissibilità per 322 emendamenti su 454 al decreto legge Imu all'esame delle commissioni bilancio e Finanze della Camera. È quanto emerge dallo 'speech' della presidenza. Ben 176 emendamenti non sono passati al vaglio dell'ammissibilità a causa dell'estraneità di materia mentre 146 non hanno superato l'esame delle coperture.

 

Crolla il gettito Iva: -3,7 miliardi in otto mesi. Nei primi otto mesi del 2013 il gettito Iva è calato del 5,2% (-3,724 milioni di euro). Lo ha comunicato il Mef, spiegando che «l'andamento riflette la riduzione del gettito della componente relativa agli scambi interni (-2,0%) e del prelievo sulle importazioni (-22,1%) che risentono fortemente dell'andamento del ciclo economico sfavorevole».

 ilmessaggero.it






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