ANNO 16 n° 274
Imu, la prima rata sarà meno cara
03/04/2012 - 09:22

ROMA - L'acconto di giugno dell'Imu si pagherà con 'le aliquote di base e la detrazione' già fissata per la prima abitazione. Lo prevede un emendamento dei relatori al dl fiscale appena depositato alle Commissioni Bilancio e Finanze del Senato.

'Per l'anno 2012 Il pagamento della prima rata dell'imposta municipale propria è effettuato, senza applicazione di sanzioni ed interessi, in misura pari al 50% dell'importo ottenuto applicando le aliquote di base e la detrazione previste'. La seconda rata 'è versata a saldo dell'imposta complessivamente dovuta per l'intero anno con conguaglio sulla prima rata'. Lo prevede un subemendamento dei relatori, Antonio Azzollini (Pdl) e Mario Baldassarri (Terzo polo), all'emendamento del governo al decreto legge sulle semplificazioni fiscali. Il testo è stato presentato all'esame delle commissioni Bilancio e Finanze del Senato e sarà votato questa notte. Entro il 31 luglio 2012, poi, il governo provvederà 'sulla base del gettito della prima rata' dell'Imu 'alla modifica delle aliquote' e 'della detrazione', per assicurare il gettito previsto. Poi i Comuni avranno tempo fino al '30 settembre 2012, sulla base dei dati aggiornati', per deliberare il loro regolamento relativo alle aliquote stesse.

Sarebbe questa la soluzione trovata dal governo e presentata dai relatori alle problematiche sollevate dai Caf 2 sull'acconto dell'Imu da pagare a giugno. La Consulta nazionale dei Centri di Assistenza Fiscale aveva chiesto uno spostamento della data di pagamento della prima rata della tassa, in presenza di una situazione di indeterminatezza per quanto riguardava le nuove aliquote fissate dai comuni (solo il 9 % delle città ha già stabilito gli incrementi). I Caf sottolineavano come tale situazione poteva creare errori e differenti trattamenti da città a città e una difficoltà oggettiva di gestire la mole di lavoro, visto che la scadenza dell'Imu coincideva poi con gli adempimenti relativi alla denuncia fiscale dei '730'.

Proprio i Caf avevano proposto la soluzione poi fatta propria dai relatori al dl fiscale, cioé quella di stabilire che 'la prima rata dell'Imu dovuta per l'anno di imposta 2012 possa essere calcolata applicando le aliquote e le detrazioni di base'.

Intanto slitta a domani mattina il via libera definitivo delle commissioni Bilancio e Finanze del Senato al decreto semplificazioni tributarie. L'ok delle commissioni non potrà arrivare stasera, come era stato ipotizzato all'inizio dei lavori, a causa della presentazione di due nuovi emendamenti da parte dei relatori, Antonio Azzollini (Pdl) e Mario Baldassarri (Fli), presentazione che rende necessario concedere tempo ulteriore per presentare eventuali sub-emendamenti. Secondo quanto riferiscono fonti parlamentari il termine per la presentazione dei sub-emendamenti sarebbe stato fissato per domani mattina alle 9. Quindi il voto finale con il mandato ai relatori arriverà domani e sempre domani, nel pomeriggio, il decreto approderà all'aula di palazzo Madama.

A quanto si apprende, i lavori delle commissioni quinta e sesta, questa sera, dovrebbero comunque proseguire fino a mezzanotte per esaminare e votare le parti del testo del provvedimento non interessate dai nuovi emendamenti dei relatori. Inoltre, un emendamento dei relatori al dl fiscale prevede che, per 'potenziare l'attività di contrasto all'evasione fiscale' la Guardia di Finanza potrà 'effettuare, nel triennio 2013-2015 un piano straordinario di assunzioni nel ruolo di 'ispettori' nei limiti numerici e di spesa previsti'.

(Repubblica.it)






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