

ROMA - L'Imu dovrebbe essere sospesa per decreto. È l'ipotesi alla quale sta lavorando il governo. E mentre il viceministro all'Economia Fassina chiede alla Ue minori vincoli è allarme cassa integrazione: mancano all'appello 1,5 miliardi. Allo studio comunque c'è l'accorpamento dell'Imu con la Tares, ma la priorità è il lavoro. Si pensa, per le imprese, alla detrazione dall'Irap della tassa sui capannoni.
Un pasaggio stretto per il governo. In un intervento al Tg4 del mattino Silvio Berlusconi ribadisce il suo aut-aut: 'La tassa sulla casa è un danno per l'economia. Giusta l'ipotesi della sospensione a giugno, ma o la si elimina o il governo non avrà la nostra fiducia'. Ma proprio sull'Imu si potrebbe aprire un ponte con l'opposizione: in una intervista a Sky il capogruppo del M5S Crimi ha aperto a un sostegno al governo proprio sulla misura dell'abolizione dell'Imu sulla prima casa, 'ma non è un sì orizzontale, devono essere garantite le soglie di reddito basse'.
In autunno si penserà alla riforma organica delle tasse sugli immobili, quando arriverà in Parlamento anche la nuova legge Finanziaria. Il premier Enrico Letta è tornato dal suo primo tour nelle capitali europee - Berlino, Parigi e Bruxelles - convinto che la strada per sciogliere il 'nodo Imu' passi da una riscrittura del balzello che esenti quasi tutti i proprietari di prime case, con l'esclusione delle magioni extralusso, mantenendo
così la promessa elettorale del Pd, ma che tutto sommato rispecchia anche quella del Popolo delle libertà. E che non sia però una soluzione tampone, fatta in corsa a cui rimettere mano a ogni refolo di polemica politica. In gioco ci sono entrate fiscali importanti per i Comuni, ma anche un principio di equità tra i contribuenti. L'imposta potrebbe però cambiar pelle e diventare una 'tassa Ics', su casa e servizi, sul modello tedesco. All'Imu si sommerebbe la Tares, la nuova tassa sui rifiuti (rimandata anche questa a dicembre) e nel calderone potrebbero confluire anche l'imposta di registro, l'addizionale comunale all'Irpef e un aggravio per le case di lusso, sopra il milione e mezzo di rendita catastale, ad esempio.
A Palazzo Chigi,comunque, si guarda con preoccupazione alla vera emergenza nazionale: il lavoro. E su questo tema pesa sia l'altissimo livello di disoccupazione, sia la mancanza di fondi per la Cassa Integrazione Guadagni. La Confindustria è estremamente critica sulla mancanza di una politica per il lavoro e avanza le sue proposte. Il governo cerca intanto di recuperare quel miliardo e mezzo che serve entro maggio a salvaguardare 700 mila cassintegrati che ora sono a rischio e per i quali il leader Cisl Bonanni parla di 'rischio sociale'
fonte: Repubblica