ANNO 16 n° 275
Imu, Baretta: «Abolizione prima rata sarą finanziata entro agosto con 2 miliardi»
21/08/2013 - 09:29

L'abolizione della rata di giugno dell'Imu sarà finanziata da uno stanziamento di due miliardi che verrà disposto dal governo entro il prossimo 30 agosto per non far scattare la clausola di salvaguardia. Inoltre, il successivo versamento di dicembre potrà essere evitato agli italiani sostituendo l'Imu con l'entrata in vigore per decreto di una nuova imposta federale, modello «service tax», fin dal prossimo primo settembre. A dirlo all'Agi il viceministro dell'Economia, Pier Paolo Baretta.

L'AGENDA - «L'agenda dei prossimi giorni è densa di impegni per il bilancio dello Stato del 2013 - spiega Baretta in vista del consiglio dei Ministri di venerdì prossimo - occorre sciogliere il nodo dell'Imu, che comporterà una spesa dai 2 ai 4 miliardi, evitare l'aumento dell'Iva con uno stanziamento di un miliardo, rifinanziare la Cassa integrazione guadagni, ancora un miliardo, trovare la copertura per l'abolizione della Tares con un altro miliardo e poi il provvedimento sugli esodati».

 

LA SERVICE TAX - Per il viceministro il modo più equo per rispettare l'impegno di abolire definitivamente l'Imu è l'introduzione anticipata della «Service tax»: «Penso a una tassa unica di stampo federalista, gestita dai Comuni, che inglobi la Tares e che potrebbe essere finanziata strutturalmente con un trasferimento dallo Stato centrale agli enti locali di due miliardi l'anno in modo da assicurare l'esenzione dalla tassazione della prima casa», spiega Baretta.

 

FINE AGOSTO - Secondo il viceministro i tempi per il piano di lavoro sono stretti ma percorribili. «Far scattare il nuovo sistema di imposizione entro il 30 agosto con un decreto non è complicato, esiste già un ottimo lavoro portato avanti dal ministero - assicura Baretta - potremo non far pagare la rata di giugno dell'Imu con una copertura di 2 miliardi, dopo di che arriverà la nuova tassa». «Sono interventi che dovranno essere finanziati finalmente con una seria spending review» ma che comunque «richiedono stanziamenti che superano le disponibilità del bilancio 2013. Per questo la politica dovrà scegliere: per me le priorità sono le questioni del lavoro, Cig e esodati, e l'Imu, il resto si vedrà», conclude il viceministro.

 

BRUNETTA - Sulle dichiarazioni di Baretta in merito all'Imu arriva il commento del capogruppo Pdl alla Camera Renato Brunetta. «Sull'agenda economica d'autunno del governo, bene il sottosegretario Baretta, che ci anticipa la decisione di stanziare 2 miliardi per non far scattare la clausola di salvaguardia con la quale è stato sospeso il pagamento della rata di giugno - dice Brunetta - Bene il sottosegretario Baretta, che conferma l'impegno a evitare l'aumento dell'aliquota ordinaria Iva da ottobre. Bene il sottosegretario Baretta, che conferma anche l'impegno ad evitare l'entrata in vigore della maggiorazione della Tares di 30 centesimi per metro quadro, introdotta dal governo Monti». Brunetta però ammonisce a non «giocare» con i numeri. «L'eliminazione dell'Imu sulla prima casa e sui terreni e fabbricati funzionali alle attività agricole deve essere strutturale e non riguardare solo il 2013», sottolinea. «E le caratteristiche di un'eventuale Service tax non possono che rispecchiare quanto già approvato nella scorsa legislatura - sostiene Brunetta - con l'accordo di tutto il Parlamento italiano (maggioranza ed opposizione), sul federalismo fiscale, con il risultato di uno sgravio totale di tasse sugli immobili per 4 miliardi di euro». «Nonostante gli impegni assunti dal presidente del Consiglio, Enrico Letta - dice ancora il capogruppo Pdl alla Camera - il sottosegretario Baretta propone di dimezzare tale cifra, portandola a 2 miliardi. Non bastano per assicurare l'esenzione della prima casa e dei terreni e fabbricati agricoli dall'Imu ed evitare la maggiorazione sulla Tares (come egli stesso sostiene)». Per Brunetta l'ipotesi illustrata dal sottosegretario Baretta è «quella preferita dagli uffici tecnici del Ministero dell'Economia e delle finanze, retto, appunto, da un ministro tecnico, ma a quegli stessi uffici, che hanno elaborato la proposta, ricordiamo che il loro compito non è decidere, ma trovare le risorse per implementare le decisioni prese dalla politica».

 

ZANONATO - Anche il ministro dello Sviluppo economico Flavio Zanonato, ha confermato lunedì l'impegno a superare l'Imu sulla prima casa a fine mese o al più tardi nei primi giorni di settembre. «Non giochiamo con le parole, l'impegno è a rivederla», ha spiegato il ministro.

 

CONSIGLIO DEI MINISTRI - Le dichiarazioni di Baretta arrivano in vista del Consiglio dei ministri di venerdì , quando è fissato il primo consiglio dei ministri della ripresa. All'ordine del giorno non solo lo «spettro Imu»: potrebbe arrivare il decreto sulla P.a., ma la riunione, fanno sapere da diversi dicasteri, sarà l'occasione per fare il primo «giro di tavolo» sulle linee di azione dei prossimi mesi.

corriere.it






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