

VITERBO - A fine giugno 2011 le imprese femminili risultano essere 1.430.900, pari al 23,4% di tutte le imprese registrate presso le Camere di commercio.
Secondo i dati forniti da Confesercenti, l'universo al femminile delle imprese italiane è aumentato in un anno di 9.815 unità (da giugno 2010 a giugno 2011), il tasso di crescita è stato dello 0,7% contro lo 0,2% dei colleghi maschi, a fronte di una crescita media del tessuto imprenditoriale nazionale dello 0,3%.
Le imprese femminili nel commercio all’ingrosso e al dettaglio sono 414.446 e con un peso pari al 29% rappresentano la maggiore concentrazione delle imprese guidate da donne. Nell’anno considerato sono rimaste praticamente stabili, cresciute solo di 20 unità.
Seconde per peso le imprese nell’agricoltura pari al 17,3. A distanza seguono le attività dei servizi di alloggio e ristorazione (8,8%) e le attività manifatturiere (8,2%). C’è poi una particolare vocazione delle imprenditrici donne verso i servizi alla persona dove la quota di imprese femminili risulta doppia del peso del settore a livello nazionale (7,7 contro 3,8%).
Ma se le imprese femminili “tengono“, ancora molto c’e da fare per valorizzare ed incrementare le vocazioni delle donne all’avvio di impresa ed ad una maggiore presenza nel mercato del lavoro.