

Le hanno sparato a bruciapelo un colpo alla testa. Paola Badalassi, 49 anni, imprenditrice di Pontedera si è accasciata al suolo ed è morta dopo il ricovero all’ospedale senza mai riprendere conoscenza. È accaduto ad Accra, la capitale del Ghana dove la donna, imprenditrice nel settore dell’alimentazione e il compagno Lorenzo Donnini, anche lui di Pontedera, si erano trasferiti da aprile. Un agguato che, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe stato compiuto da un «commando» di almeno quattro persone che ha sorpreso la donna da sola mentre stava rientrando a casa.
DA VIAREGGIO ALL'AFRICA - on ci sono testimoni ma quasi certamente i malviventi conoscevano le abitudine della loro vittima e l’avevano seguita negli spostamenti giornalieri. Gli investigatori africani, in collaborazione con l’ambasciata italiana, stanno indagando per rapina, ma la dinamica dell’agguato lascia molti dubbi. Paola Badalassi lavorava per Herbalife, un’azienda internazionale che opera nel settore dell’alimentazione, e aveva aperto a Viareggio un’agenzia per la distribuzione.
Ad aprile aveva deciso, in accordo con il compagno, Lorenzo Donnini (anche lui di Pontedera), di trasferirsi in Ghana per iniziare una nuova avventura commerciale e la scelta era caduta su Accra perché, oltre ad essere il centro amministrativo del paese africano, è anche il suo cuore economico e commerciale. L’agguato mortale sarebbe accaduto nella notte tra lunedì e martedì. «Noi sappiamo poco – ha dichiarato al Tirreno l’ex marito della donna, Massimo Brugioni – un fratello sta cercando di contattare l’ambasciata per avere notizie più certe». Paola Badalassi aveva lavorato per anni a Pontedera nello studio medico di uno dei fratelli (l’altro lavora a Viareggio), poi l’idea di aprire un’attività commerciale, l’apertura dell’agenzia a Viareggio e il viaggio in Ghana. L’ultimo.
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