

VITERBO – E’ asserragliato da 13 giorni nel parco fotovoltaico di Montato di Castro, uno dei più grandi d’Europa, che ha contribuito a costruire con la sua impresa e per il quale non è stato mai pagato. Giulio Paoloni è uno dei 20 imprenditori rimasti vittime della truffa da 5 milioni di euro messa in atto da alcune società, olandesi, spagnole e italiane che hanno subappaltato a lui e ad altri suoi colleghi i lavori dell’impianto.
Sulla vicenda è in corso un’inchiesta della procura della Repubblica di Civitavecchia, scaturita dalle denunce presentate dagli imprenditori truffati. Gli inquirenti stanno tentando di ‘’aprire’’ le scatole cinesi in cui sono inserite le società sparite con il ‘’bottino’’, lasciando le imprese locali sul lastrico, tanto che hanno dovuto licenziare circa il 50% dei dipendenti e, alcune, si trovano nell’impellente necessità di pagare i fornitori. Intanto, l’impianto è stato ceduto a un fondo d’investimento estero.
Nei giorni scorsi, le forze dell’ordine hanno compiuto un blitz ed hanno prelevato materiali ‘’sospetti’’ sotto i pannelli solari: l'ipotesi è che si tratti di rifiuti speciali. Torneranno domani per eseguire nuovi campionamenti.
Paoloni, ormai da 12 giorni barricato all'interno del parco per protesta, si è beccato anche una denuncia per occupazione abusiva da parte della società che gestisce l’impianto, peraltro fermo e quindi in perdita per circa 30mila euro al giorno, in quanto non incassa i fondi erogati dal gestore servizi energetici.