ANNO 16 n° 275
Imprenditore 70enne minaccia strage all'Agenzia delle Entrate
12/05/2012 - 10:05

VITERBO - ''Ormai sono rovinato. Ora vado all'Agenzia delle Entrate con la pistola, uccido tutti e poi mi ammazzo''. Questa la frase pronunciata al telefono da un imprenditore di 70 anni, residente in provincia di Viterbo, prima di riattaccare. Il suo interlocutore, un sindacalista della Uil, al quale l'uomo si era rivolto, senza svelare la sua identita', per avere assistenza legale perche' aveva ricevuto una verifica fiscale che si sarebbe conclusa con vari rilievi.

Allarmato dal tono della voce, il sindacalista ha subito avvertito la Digos i cui uomini, diretti da Monia Morelli, in meno di due ore, sono riusciti a individuare la residenza dell'uomo.

Immediatamente alcuni agenti si sono recati negli uffici dell'Agenzia delle Entrate e di Equitalia per verificare la situazione. Ma era tutto in ordine. Nel frattempo, alcune pattuglie si sono recate nel paese al nord della Tuscia in cui risiede e hanno fatto irruzione nella sua casa, dove hanno trovato il piccolo imprenditore.

Il settantenne ha subito ammesso di essere stato lui a pronunciare quella frase al telefono. ''Sono disperato - ha riferito agli agenti -, la mia azienda edile e' stata dichiarata fallita e sono pieno di debiti. Vivo con un piccola pensione e il fisco non mi da tregua''.

Alla domanda se fosse stato davvero intenzionato a recarsi armato nell'Agenzia delle Entrate, l'imprenditore ha risposto: ''Si', in quel momento ero talmente disperato che ho pensato di farmi giustizia da solo. Ora, pero', ho capito di aver sbagliato''.

I poliziotti hanno dialogato con lui per tranquillizzarlo. Dopodiche' lo hanno denunciato alla procura della Repubblica per procurato allarme. ''E' evidente che si e' trattato di un gesto dispertato - hanno spiegato gli investigatori -, ma non potevamo esimerci dal denunciarlo. Purtroppo il reato c'e' stato''.

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