ANNO 16 n° 267
Impennata dei prezzi del gas, trema il distretto della ceramica
Ciarrocchi, Confindustria: 'Rischio extra costi da 180 milioni, bisogna stabilizzare i prezzi energetici'
Alessandra
05/03/2026 - 04:30
di Alessandra Sorge

 

 

Impennata dei prezzi del gas, trema il distretto della ceramica
Ciarrocchi, Confindustria: 'Rischio extra costi da 180 milioni, bisogna stabilizzare i prezzi energetici'
CIVITA CASTELLANA - È di nuovo emergenza energia per l’industria della ceramica locale. Nel giro di appena due giorni il valore del Punto di scambio virtuale del gas (PSV) è balzato da 33 a 55 euro per megawattora, mentre i future di aprile sul Ttf (mercato virtuale di scambio del gas in Europa) hanno già raggiunto quota 58 euro/Mwh. Un’accelerazione improvvisa che riaccende le preoccupazioni di uno dei comparti più energivori del manifatturiero italiano, che nel distretto ceramico civitonico conta circa 30 aziende, e che ha portato Confindustria ceramica a chiedere al Governo misure più strutturali per la stabilizzazione dei prezzi.
'Non è possibile vivere in questa incertezza economica, che continua a penalizzare le nostre imprese - ha spiegato il presidente Augusto Ciarrocchi -. L'oscillazione continua dei costi energetici dovuti a scenari internazionali incerti crea instabilità, comporta costi di produzione più alti, con conseguente perdita di competitività, investimenti rinviati e impatti su occupazione e crescita economica. Per questo motivo chiediamo che vengano al più presto attualizzate misure di stabilizzazione dei prezzi energetici'
'Secondo le stime del settore - puntualizza Ciarrocchi - soltanto il 30% dei contratti di fornitura delle imprese risulta attualmente coperto a prezzo bloccato. Restano quindi esposti alle oscillazioni del mercato oltre 700 milioni di metri cubi annui di consumo. Tradotto in numeri: l’attuale fiammata del gas potrebbe generare un extra costo annuo di circa 180 milioni di euro per l’intero comparto. E l’effetto non si fermerà al metano, perché il rialzo del gas è destinato a trascinare verso l’alto anche il prezzo dell’energia elettrica'.
Insomma, per la ceramica italiana la partita dell’energia resta una priorità assoluta.

 

CIVITA CASTELLANA - È di nuovo emergenza energia per l’industria della ceramica locale. Nel giro di appena due giorni il valore del Punto di scambio virtuale del gas (PSV) è balzato da 33 a 55 euro per megawattora, mentre i future di aprile sul Ttf (mercato virtuale di scambio del gas in Europa) hanno già raggiunto quota 58 euro/Mwh. Un’accelerazione improvvisa che riaccende le preoccupazioni di uno dei comparti più energivori del manifatturiero italiano, che nel distretto ceramico civitonico conta circa 30 aziende, e che ha portato Confindustria ceramica a chiedere al Governo misure più strutturali per la stabilizzazione dei prezzi.

'Il decreto bollette va nella giusta direzione ma sono necessari provvedimenti più strutturali contro la volatilità dei prezzi. Non è possibile vivere in questa incertezza economica, che continua a penalizzare le nostre imprese - ha spiegato il presidente Augusto Ciarrocchi -. L'oscillazione continua dei costi energetici dovuti a scenari internazionali incerti crea instabilità, comporta costi di produzione più alti, con conseguente perdita di competitività, investimenti rinviati e impatti su occupazione e crescita economica. Per questo motivo chiediamo che vengano al più presto attualizzate misure di stabilizzazione dei prezzi energetici'

'Secondo le stime del settore - puntualizza Ciarrocchi - soltanto il 30% dei contratti di fornitura delle imprese risulta attualmente coperto a prezzo bloccato. Restano quindi esposti alle oscillazioni del mercato oltre 700 milioni di metri cubi annui di consumo. Tradotto in numeri: l’attuale fiammata del gas potrebbe generare un extra costo annuo di circa 180 milioni di euro per l’intero comparto. E l’effetto non si fermerà al metano, perché il rialzo del gas è destinato a trascinare verso l’alto anche il prezzo dell’energia elettrica'.

Insomma, per la ceramica italiana la partita dell’energia resta una priorità assoluta.






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