

ORTE - Riceviamo e pubblichiamo dall'associazione culturale Facciamo per Cambiare:
“E’ passato un anno ed è possibile fare una prima analisi sull’operato amministrativo del gruppo politico Orizzonte Comune che è alla guida di Orte dal 6 giugno 2016” a dirlo è l’associazione culturale Facciamo per Cambiare che in una nota dichiara:-“Già qualche mese venivamo esortati a fare delle considerazioni sulla nuova amministrazione di Orte ma, come da sempre sosteniamo, è buona cosa non essere precipitosi nelle analisi poiché si rischia di sbagliare il giudizio.
Arrivando al dunque possiamo affermare senza smentita che è diffuso il pensiero per il quale quest’amministrazione soffra di immobilismo, sembra cioè che ci siano difficoltà a gestire tutto ciò che va oltre l’ordinaria amministrazione di un Comune.
Ad un anno dall’insediamento notiamo che gli amministratori non siano una squadra coesa e non tendano agli stessi obiettivi (a volte più propri della ricerca di risalto personale che non volti al raggiungimento del bene collettivo).
Parimenti riteniamo che solo alcuni consiglieri di maggioranza portano avanti il loro incarico con serietà ed impegno, prestando attenzione alle reali esigenze e alle criticità che il Comune presenta.
Quest’amministrazione appare incapace di articolare il proprio operato in una visione organica delle azioni da intraprendere per gestire la cosa pubblica dove i troppi SI dati e i molti curricula presi nel periodo di campagna elettorale ingessano di fatto l’azione amministrativa. Peggio ancora se guardiamo l’affidamento del verde pubblico che, a sentire le voci di palazzo Nuzzi, sembra essere stato affidato ad una ditta vicina all’attuale amministrazione di cui prima delle elezioni non si conosceva neppure l’esistenza.
Qualora fosse vero tale mormorio, sarebbe un segnale davvero poco incoraggiante per coloro che speravano in una discontinuità rispetto alla precedente amministrazione. Ma nella speranza che sia solo il primo anno necessario al rodaggio non ci resta che attendere.
Alzando lo sguardo e volgendolo al resto delle componenti politiche ortane, la situazione, a nostro parere è pure peggiore.
Infatti da qualche mese sembra che Idee Chiare ed il Partito Democratico di Orte sembrano essersi avvicinati molto e tra un “occhiolino” ed un like messo sui social mostrano le loro affinità in barba agli elettori che il 5 giugno di un anno fa espressero le loro preferenze.
L’ occhiolino sembrerebbe essersi palesato con le primarie del PD che avrebbero visto tutti e due gli schieramenti votare Matteo Renzi come segretario nazionale. La politica: tutto ed il contrario di tutto si fondono come un amarcord degno della Prima Repubblica.
Nulla da dire sul MeetUp aderente alle linee del Movimento 5 Stelle di Orte i vizi emersi si sono realizzati alla prova dei fatti con buona pace di Carlo Eugeni, che aveva provato a smentire”.''