

''La Nato risponde e interviene sempre in situazioni di emergenza, in ottemperanza a quanto disposto dalle leggi internazionali: i comandanti delle navi in forza all'Alleanza sono ben consapevoli di queste leggi e agiscono nel rispetto delle norme SOLAS, che regolano le azioni da eseguire per i soccorsi in mare'. Lo riferisce David Taylor, portavoce del quartiere generale marittimo della Nato di Napoli, guidato dall'ammiraglio italiano Rinaldo Veri, che ha sede a Nisida.
FRATTINI, CHIEDE INCHIESTA FORMALE - Il Ministro degli Esteri Frattini ha dato istruzioni al Rappresentante Permanente italiano presso la Nato di chiedere un'inchiesta formale per l'accertamento della dinamica di quanto accaduto, in relazione alle polemiche circa il presunto mancato soccorso a battelli con clandestini a bordo in fuga dalla Libia. Frattini ha chiesto, inoltre, all'Ambasciatore Sessa di sollecitare una discussione all'interno dell'Alleanza Atlantica per il possibile adeguamento del mandato della missione di salvaguardia delle popolazioni civili in Libia, sulla base delle risoluzioni delle Nazioni Unite 1970 e 1973, affinché vengano opportunamente considerate la tutela e soccorso anche di coloro che per cause belliche sono costretti a fuggire su barconi mettendo a rischio la propria incolumità. Lo comunica la Farnesina, dopo le polemiche sul presunto mancato soccorso di una nave con a bordo clandestini in fuga da Lampedusa.
(Ansa.it)