ANNO 16 n° 272
Ilva, la protesta prosegue. Oggi sciopero e blocchi
27/09/2012 - 09:35

Prosegue all'Ilva di Taranto la protesta di gruppi di operai issati sulla torre di smistamento dell'altoforno 5 e sulla passerella del camino E312 dell'area Agglomerato. Gli operai (quelli dell'Afo5 alternandosi) hanno trascorso la notte a 60 metri di altezza; i lavoratori issati sul camino E312, che si sono incatenati, stanno attuando anche lo sciopero della fame e della sete. Il clima in fabbrica è sempre più teso dopo che il gip del tribunale di Taranto Patrizia Todisco ha bocciato ieri la richiesta dell'azienda di continuare a produrre e il relativo piano di investimenti immediati per risanare gli impianti sequestrati, affermando che ''sulla salute non si mercanteggia''.

Alle 9 inizierà lo sciopero di 24 ore sui tre turni di lavoro proclamato da Fim e Uilm a difesa dell'occupazione e della salute dei lavoratori; non aderisce la Fiom. L'astensione dal lavoro proseguirà sino alle 7 di sabato. Previsti anche presidi e blocchi stradali sulle statali 7 Appia e ionica 106. 'Chiediamo ai cittadini comprensione per il momento che si sta vivendo' ha detto il segretario provinciale della Uilm di Taranto, Antonio Talò.

''Il nostro programma di interventi era serio e responsabile. E' stato giudicato viceversa sconcertante. Il che mi sorprende''. Lo ha il presidente dell'Ilva, Bruno Ferrante, parlando con i giornalisti all'interno dell'azienda dove erano radunati anche gli operai, i quali lo hanno accolto con un applauso. 'Mi sorprende che in un atto di giustizia - ha continuato Ferante - si senta questa parola, sconcertante'. 'Davanti ad un impegno veramente serio da parte nostra - ha aggiunto - io ripeto che quelli erano dei primissimi interventi, non era il piano definitivo ed erano degli interventi che in grande misura coincidevano con quello che ci chiedeva la stessa autorità giudiziaria e gli stessi custodi. Il fermo dell'altoforno 1 era nel nostro programma ma era anche ed è una richiesta che ci è stata rivolta dai custodi. In questa perfetta coincidenza - ha concluso - ci sorprende quindi che il gip e l'autorità giudiziaria non abbiano giudicato soddisfacente il nostro piano'.

ansa.it






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