ANNO 16 n° 272
Il virus non ferma la Mille Miglia. Tutto pronto per il passaggio in terra di Tuscia
Partita ieri da Brescia la corsa pił bella del mondo. I partecipanti sono 400
23/10/2020 - 07:15

di Stefano Marini Balestra

VITERBO - La pandemia non ha sconfitto la mitica ''Mille Miglia'', l’ha solo rimandata a ottobre.

Ieri da Brescia è partita la corsa definita la più bella del mondo anche se oggi solo riservata per auto d’epoca in quanto la partecipazione è solo ammessa per auto costruite prima del 1957, anno dello stop da corsa di velocità.

Anche quest’anno potremo noi cittadini della Tuscia ammirare quello che è stato definito un museo viaggiante di auto d’epoca. Non ci saranno i rombi delle Ferrari, Mercedes e Maserati che udimmo giovinetti dalla storica postazione della curva delle Masse (tra Vetralla e Viterbo), ma certamente un batticuore vedere sfilare auto che sono fatto la storia dell’automobilismo e delle auto che sul percorso di millecinquecento kilometri: Brescia/Roma/Brescia dal 1927 al 1957 fecero severi test dal vivo dell’affidabilità dei mezzi proprio quelli che oggi rendono sicure le attuali auto che usiamo tutti i giorni.

La Tuscia ha avuto importanti piloti partecipanti e vincitori della ''classica Mille Miglia''. Ricordiamo il conterraneo Taruffi, vincitore assoluto nel 1957, ma gli ottimi piazzamenti negli anni 60 dell’indimenticabile Massimo Natili nelle classi minori e del civitonico Bernabei (3°assoluto nel 1947).

Nella ''moderna'' Freccia rossa (cosi anche si chiama la corsa), hanno partecipato Natili, quindi Aquilani, Pallini e Confidati.

La carovana dei 400 partenti di quest’anno provenienti da 4 continenti, sabato mattina partirà da Roma, viaggerà sulla Cassia, raggiunge Ronciglione dove è prevista una prova speciale sulla strada del Lago per poi giungere a Viterbo dopo dopo aver attraversato S. Pellegrino, riceverà il saluto delle autorità cittadine in p.zza del Plebiscito. Poi, via verso Montefiascone verso la storica salita di Radicofani. In serata la conclusione della corsa sul mitico viale Rebuffone di Brescia.






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