

VITERBO - ''Non udite lo parlare?'' è un programma dedicato al rapporto tra voce umana e virtuosismo strumentale italiano dal primo Seicento sino al tardo Barocco. E ''Non udite lo parlare'' è lo spettacolo in cartellone del Tuscia Operafestival in programma lunedì 11 agosto alle 21 nella chiesa di Santa Maria Nuova. Suoneranno Enrico Onofri (violino e direzione), Alessandro Palmieri (violoncello) e Takashi Watanabe (clavicembalo).
Il Seicento fu epoca di grande fermento che – accanto alla nascita dell’opera – vide gli strumenti musicali affrancarsi dal semplice ruolo di sostegno delle voci. Nel primo cinquantennio del secolo, la dotta prassi compositiva di ispirazione vocale si fonde con la ricerca timbrica ed idiomatica strumentale.
Lo strumentista-compositore, grazie all’emancipazione da un testo che supporti gli affetti musicali, è costretto ad andare oltre, creando quel metalinguaggio che è il canto senza parole degli strumenti – espressione a volte sottile, a volte potente, di immagini complesse e di passioni non meno intense di quelle evocate dai testi poetici.
Tutto questo vale, in maniera e misura differente, anche per i decenni successivi. Durante i secoli, come dimostrato dalla straordinarietà di musiche immortali, la relazione voce-parola-strumento non è mai venuta meno. Arcangelo Corelli (1653 -1713), infatti, nel mostrare ai propri allievi la sublime arte del suo arco, diceva loro 'Non udite lo parlare?”
Imaginarium Ensemble (Imaginarium: il luogo delle immagini) è stato fondato da Enrico Onofri nel 2002 ed è formato da musicisti provenienti dalle più importanti formazioni europee che si dedicano alla prassi esecutiva storicamente informata. Di geometria variabile dai tre elementi di questa sera sino alla dimensione di una piccola orchestra, Imaginarium Ensemble ha pubblicato con grande successo il suo primo CD nel 2006 (La voce nel violino, dedicato al grande repertorio del Seicento italiano, per Zig Zag Territoires). Successivamente ha registrato altri due album, il primo dedicato alle Sonate per violino di Vivaldi (Sony) ed il secondo incentrato sul repertorio virtuosistico per violino del tardo barocco italiano (Tartini, il Trillo del Diavolo e le Sonate Accademiche di Veracini, per l'etichetta Passacaille). Nel 2013 è inoltre apparso, sempre per l'etichetta Passacaille, il primo volume delle sonate Opera Quinta di Arcangelo Corelli.