ANNO 16 n° 275
''Il vincolo sui 1600 ettari č giā operativo, il Comune valuti il ricorso''
La terza commissione invita l'esecutivo a valutare la procedura. Purchiaroni:
''Ci sarebbe un difetto su un parere''

VITERBO – Il vincolo è operativo dal 28 gennaio, in virtù delle cosiddette misure di salvaguardia, ma le associazioni di categoria di agricoltori, costruttori e industriali e sindacati hanno alzato le barricate contro le previsioni troppo stringenti che bloccano – a loro dire – gli investimenti e lo sviluppo. Lo avevano affermato qualche settimana fa al prefetto Bruno e lo hanno ribadito ieri nella sala del consiglio comunale, ascoltate in audizione dalla terza commissione consiliare.

Commissione che ha chiesto all’esecutivo di Palazzo dei Priori di valutare l’ipotesi di presentare il ricorso contro il provvedimento. ''Ci sarebbero dei difetti procedurali nel parere chiesto alla Regione Lazio non in fase preventiva ma nel momento di applicazione del vincolo stesso'', Fabrizio Purchiaroni, presidente della commissione.

Proposto dalla sovrintendenza Archeologica dei Beni Culturali dell’Etruria Meridionale, denominato “Dal Bullicame al Riello alle Masse di San Sisto”, il vincolo interessa circa 1600 ettari di territorio.

''La volontà di salvaguardare la zona – ha detto in apertura il sindaco Arena – deve rispettare gli interessi delle associazioni di categoria e dei cittadini’’. E le associazioni di categoria hanno illustrato tutte le loro perplessità rispetto alle prescrizioni troppo stingenti.

Andrea Belli, presidente dei costruttori dell’Ance, ha detto di non essere a priori contrai al vincolo ma che con queste previsioni gli investimenti diventano più difficili. L’associazione dei costruttori propone di ridurre l’area da assoggettare al vincolo o specificare in maniera più chiara quali interventi sia possibile realizzare su quei territori e in che misura.

Il prossimo passo della commissione consiliare, presieduta da Fabrizio Purchiaroni, sarà il 10 aprile con un incontro pubblico con le rappresentanze degli ordini professionali e dei collegi, quindi andrà a preparare le osservazioni al provvedimento. C'è tempo fino al 28 maggio.






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