



Di Andrea Farronato
VITERBO - Il 2025 sarà un anno particolare per la Chiesa. Il giubileo richiamerà nei luoghi della fede numerosi pellegrini, ma avrà lo stesso richiamo anche sui giovani? Ne abbiamo parlato con il vescovo Orazio Francesco Piazza.
In che modo l’Anno Giubilare 2025 si combinerà con la realtà vissuta dai giovani?
''Il motto di questo Natale sarà “Facciamoci compagnia”. Durante il 2025 porteremo avanti molte iniziative pensate per non farli sentire soli. Come dico sempre, dobbiamo promuovere la solidarietà, affinché passi il messaggio che “che io trovi in te risorse che io non possiedo'. L’Anno Giubilare sarà un’occasione per costruire legami più forti e offrire ai giovani il senso di una comunità che li sostiene''.
Quale sarà il ruolo della Chiesa in questo anno, e come intende avvicinare i giovani, spesso sempre più diffidenti verso la fede?
''Quando prendi un aereo per fare un viaggio, conosci il pilota? Quando sali su un autobus per tornare a casa, conosci l’autista? E quando vai a comprare il pane, conosci il fornaio? No, ma riponi comunque fiducia nelle loro capacità e nel fatto che svolgano bene il proprio lavoro. Il nostro compito quest’anno sarà proprio questo: ridare ai giovani la possibilità di avere fiducia nella fede. Tuttavia, sarà fondamentale anche il coraggio di fare il primo passo e aprirsi a questa fiducia''.
Secondo lei, qual è il male dei nostri tempi? Perché i giovani fanno sempre più fatica a trovare la forza di avere fiducia?
''Oggi i giovani hanno accesso a una risorsa che può essere sia un bene che un male: i social. Il problema è che spesso seguono modelli sbagliati. Mi capita di parlare con ragazzi e di chiedere: Chi è il vostro influencer? Perché lo seguite? La risposta, di solito, è che lo seguono perché lo ammirano o perché li diverte. Ma è importante andare oltre e porsi delle domande: Chi è davvero la persona dietro lo schermo? Quando parla, perché lo fa? E per conto di chi lo fa? Bisogna riflettere se quel modello che seguiamo è stato creato per il nostro bene o per il suo. Essere consapevoli di questo può fare la differenza''.
Che augurio vuole fare ai cittadini di Viterbo per il nuovo anno?
''Prego per tutti voi affinché il nuovo anno sia davvero “nuovo”, nella misura in cui sarete pronti a viverlo. Sarà un anno ricco di opportunità solo se saprete affrontarlo con apertura, impegno e speranza''.