

SUTRI - Venerdì 22 luglio, ore 21, il Trio Metamorphosi (ex Trio Modigliani) sarà il protagonista del settimo concerto del Beethoven Festival Sutri, appuntamento di grande interesse e sicuramente uno dei più attesi.
Il Trio, composto da Mauro Loguercio al violino e dai fratelli Angelo e Francesco Pepicelli, il primo al pianoforte e il secondo al violoncello, è senza dubbio una delle più titolate e prestigiose formazioni italiane e si colloca oggi nel solco della più illustre tradizione da camera del nostro paese. Il Metamorphosi aprirà il suo concerto con il Trio in Mi maggiore Hob. 28 di Haydn, scelta che rivolge l’attenzione a due meriti non indifferenti del grande compositore. Uno è quello di annoverare tra le sue creazioni ben trentadue trii, capolavori cameristici di intrinseca ricchezza inventiva ed equilibrio strutturale, tutti composti nella piena maturità. L’altro è quello di essere stato maestro di Ludwig van Beethoven. L’incontro tra maestro e allievo avvenne nel 1792, e per due anni il genio di Bonn seguì a Vienna le lezioni del grande musicista austriaco che scrisse di lui nel 1793: ''Avete molto talento, un’inesauribile ispirazione e pensieri che nessuno ha mai avuto. Voi mi sembrate un uomo con molte teste, molti cuori, molte anime''.
Di Beethoven il Trio Metamorphosi eseguirà l’Introduzione e Variazioni in sol maggiore op. 121a sul Lied ''Ich bin der Schneider Kakadu'', opera che, scritta plausibilmente per solo pianoforte e successivamente trascritta in forma di trio, rivela il gusto per le fioriture ornamentali tipico della variazione settecentesca.
La seconda parte del concerto sarà dedicata all'esecuzione del trio in re minore op.63 di Schumann, continuando idealmente il percorso nella sua anima tormentata e profonda che il Trio Metamorphosi ha iniziato nell’edizione 2015 del Beethoven Festival con l’esecuzione dell’op. 88 e dell’op.110.
''Penso che siate un grande Trio''. Antonio Meneses, violoncellista del celebre Trio Beaux Arts, parla così del Trio Modigliani, formato nel 2005 da Mauro Loguercio e dai due fratelli Angelo e Francesco Pepicelli. 2005 - 2015: dopo dieci anni di vita, il Trio Modigliani cambia pelle, trasformandosi nel Trio Metamorphosi. Un nome che vuol essere un inno al processo continuo di cambiamento, così necessario in ambito artistico. E che intende sottolineare il processo di crescita di un complesso cameristico mai schiavo dell'abitudine, anzi, sempre pronto a mettersi in gioco con la volontà di creare prospettive di unicità in ogni performance. I tre musicisti si sono esibiti in numerose fra le sale più prestigiose del mondo, dalla Philharmonie di Berlino al teatro alla Scala di Milano, dalla Salle Gaveau di Parigi alla Suntory Hall di Tokyo, dalla Carnegie Hall di New York al Coliseum di Buenos Aires. Due i Cd registrati nel ''periodo Modigliani'' e il secondo contenente l'integrale dei trii di Giuseppe Martucci, subito diventato edizione di riferimento. La ''metamorfosizzazione'' ha dato vita all’inizio di un'importante collaborazione con la casa discografica Decca iniziata con la pubblicazione dell'integrale per trio di Schumann (il primo Cd è uscito nell’ottobre 2015 il secondo sarà pubblicato nella prossimo autunno).