

di Lia Saraca
Il Tribunale di Montefiascone chiude definitivamente i battenti. Sono previsti tre anni di proroga alla chiusura per individuare la sede idonea al trasferimento degli uffici e di tutto il personale. Probabilmente sarà quella di Viterbo. Chiude anche l’importante ufficio del Giudice di pace, dove i cittadini possono esercitare “il diritto di agire in giudizio” per tutelare i loro interessi.
Era nell’aria, ora è una realtà. Il prezzo da pagare, dicono, in tempi di crisi per “ottimizzare” i servizi e ridurre i cosiddetti “sprechi”. La spending review ha decretato la soppressione delle sedi distaccate dei tribunali, e quindi ha coinvolto anche quella di Montefiascone che è sede staccata di Viterbo. In tutta Italia saranno 220, oltre che 33 tribunali minori e 37 procure.
Così, dopo il primo Soccorso e gli uffici Inps, la città perde un altro pezzo importante. Un punto di riferimento per 19 comuni in cui risiedono circa 90 mila abitanti. Nel tribunale cittadino sono presenti due giudici, uno per il civile e uno per il penale, insieme a loro cinque impiegati che si occupano della parte amministrativa. Nel 2010 le udienze hanno riguardato 240 cause penali e 1065 cause civili.
Tra la popolazione emerge la preoccupazione per le conseguenze e per la grande maggioranza dei cittadini si andrà incontro a molti disagi, venendo a mancare un punto di riferimento legato alla storia giudiziaria della città. “Un presidio di legalità del territorio che – secondo il sentire comune - deve essere ancora salvaguardato”.
La sezione venne già chiusa nel settembre 2011. Con il “decreto di variazione tabellare provvisoria” del presidente del Tribunale di Viterbo che dispose l’assegnazione delle cause civili della sezione distaccata di Montefiascone ai magistrati della sezione civile del Tribunale di Viterbo e “la trattazione delle stesse presso la sede di Viterbo”.
Il testo del decreto del 18 agosto, trasmesso all’ordine il 29 agosto 2011, parlava chiaro e non lasciava dubbi: niente cause civili ma solo adempimenti di cancelleria, iscrizioni a ruolo delle nuove cause con le udienze trattate a Viterbo il mercoledì successivo secondo il ruolo formato settimanalmente.
Nel mese di dicembre 2011 la sezione civile del tribunale riaprì i battenti. L’esperimento di portare oltre 1.500 fascicoli nella sede centrale di Viterbo si rivelò fallimentare e si ritornò sulla decisione riaprendo la sezione distaccata di Montefiascone con la presenza di un magistrato per le cause dei 19 comuni che formano il comprensorio.
Successivamente venne approvato un protocollo d’intesa tra il tribunale di Viterbo e il comune di Montefiascone per l’utilizzo di personale in cassa integrazione o mobilità da destinare all’attività presso gli uffici giudiziari. Il provvedimento venne approvato dalla giunta comunale il 5 dicembre 2011. La richiesta del tribunale di Viterbo venne accolta senza costi né per il comune e né per il tribunale.
Fu proprio l’ex sindaco Andrea Danti, attuale assessore della provincia di Viterbo, tramite l’allora ministro Alfano, a scongiurarne la chiusura durante il suo mandato nel 2009 e ad annunciarne la riapertura nel dicembre 2011.
“Ad oggi il tribunale è chiuso – precisa Danti - ma ci sono tre anni di proroga per il trasferimento in altra sede di uffici e personale. Useremo questo periodo per vedere se sarà possibile evitare la chiusura definitiva. Questi tre anni ci consentono almeno di poter intervenire. Un’azione intrapresa anche in passato”.