ANNO 16 n° 274
Il teatro in un monastero
In scena i testi scritti nel X secolo dal primo drammaturgo donna della storia: la suora Rosvita di Gandersheim
05/08/2011 - 18:00

Un monastero di suore di clausura apre per la prima volta le sue porte ad uno spettacolo teatrale con un testo scritto nel X secolo da una suora, Rosvita di Gandersheim, primo drammaturgo donna della storia. Prima assoluta, ma anche la prima dell’opera in epoca contemporanea. Progetto ''Rosvita'', il Comune di Vetralla fa il colpaccio e si rende protagonista di una prima nazionale di grande livello.

Tutto questo grazie alla collaborazione con ''Quartieri dell’Arte''.

Anche la stampa nazionale ha dato importante risalto all’evento: un’intera pagina nella sezione Cultura del Corriere della Sera e un pezzo sulle pagine romane de La Repubblica.

La conferenza stampa di presentazione all’interno della sala conferenze di Palazzo Gentili, con il direttore artistico di ''Quartieri dell’Arte'' Gian Maria Cervo, il delegato alla Cultura del Comune di Vetralla Michele Vittori e il rappresentante della Pro loco Vetralla Andrea Natali.

Il progetto ''Rosvita'' è il risultato che nasce dalla sinergia tra il festival teatrale Quartieri dell’Arte, da anni riconosciuto come uno dei principali appuntamenti per la drammaturgia contemporanea in Italia, e il Comune di Vetralla.

Un’iniziativa fortemente voluta dal sindaco di Vetralla, Sandrino Aquilani e dal delegato alla Cultura Michele Vittori. Le rappresentazioni, affidate agli allievi del corso di recitazione del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma tenuto da Giancarlo Giannini, si svolgeranno – suddivise in due spettacoli – nelle serate del 6 e 7 agosto a partire dalle ore 21.30 nel chiostro cinquecentesco del Monastero delle Benedettine Regina Pacis, aperto per la prima volta nella sua storia ad un’opera teatrale.

''Con Rosvita – ha spiegato Vittori – vogliamo inaugurare una politica culturale di valorizzazione delle peculiarità del territorio, inserendo appuntamenti di ampio respiro in luoghi fino a oggi trascurati. La monaca – prosegue il delegato alla Cultura – è il primo drammaturgo donna della storia e rappresenta un fenomeno eccezionale e straordinario nell’evoluzione del teatro. Senza aver mai visto una rappresentazione teatrale anticipò infatti il teatro moderno nella non osservanza delle unità di tempo, luogo e azione della narrazione classica, costruendo atti unici di tono edificante su episodi del cristianesimo antico. Vogliamo infine ringraziare le Benedettine per aver aperto la propria Casa, e aver riconosciuto nel progetto un fattore di crescita spirituale e civile per il territorio Vetrallese.

La nostra riconoscenza - conclude Vittori - va infine a monsignor Aldo Bellocchio, padre spirituale del monastero, che si è speso in questi anni per rinnovare le strutture della Casa e inserirla nel tessuto sociale vetrallese”.

Gian Maria Cervo: ''Quartieri dell’Arte continua il suo lavoro di portare in scena drammaturgia moderna ripescando dalla drammaturgia del passato. Questo appuntamento vetrallese è, per noi del festival, un fatto importante perché rappresenta un ampliamento dei nostri confini. Con Vetralla abbiamo trovato una grande intesa e ci sono tutte le condizioni per consolidare il rapporto tra QdA e il Comune''.

Lo spettacolo è gratuito, basta prenotare i biglietti ai numeri 0761.477085 e 0761.460006. Oppure all’e-mail prolocovetralla@libero.it. Si consiglia la prenotazione per la ristretta disponibilità di posti.






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