

Continua la fase internazionale di Quartieri dell’Arte 2012 iniziata con Nassim Soleimanpour. Giovedì 18 ottobre, presso le Scuderie del Palazzo Farnese di Caprarola (ore 18), in scena il Teatro del Dramma di Tobolsk P. Ershov (Federazione russa). L’appuntamento è con ‘Tra il naso e il cielo’ di Gian Maria Cervo da Luigi Pirandello. Regia di Alexey Slusarchuk.
Un nuovo lavoro di respiro internazionale quindi che arriva a pochi giorni dallo spettacolo di un giovane autore iraniano che è stato capace di stupire. ''Tutto il pubblico – ha commentato in proposito Cervo, direttore artistico con Alberto Bassetti di QdA - è rimasto sorpreso dal carattere emozionante e innovativo del testo di Soleimanpour. Credo che sia stato un vero e proprio avvenimento. Erano tanti anni che dovevamo portare al festival un testo così innovativo. Mi sono rinvenuti alla mente gli anni in cui abbiamo portato per la prima volta in Italia autori del calibro di Jon Fosse e Roland Schimmelpfennig. Siamo rimasti molto entusiasti di un fatto, di un messaggio chiaro che attraverso il testo di Soleimanpour abbiamo potuto lanciare. In un momento di crisi come quello attuale la prima cosa interessante da notare è che un testo così bello sia arrivato dall’Iran, un Paese isolato. E’ una lezione di incoraggiamento anche per gli autori italiani. Questo è il nostro messaggio. L’Italia sta facendo fatica a rimanere nell’Occidente, ha bisogno di fare proprie simili lezioni di coraggio. Questa settimana a QdA altri due appuntamenti di livello internazionale. Il mio spettacolo portato in scena dal Teatro del Dramma di Tobolsk e l’arrivo di un vero e proprio nastro nascente della drammaturgia europea come Esteve Soler''.
Il Teatro del Dramma di Tobolsk (intitolato a P. Ershov) è la più antica istituzione teatrale siberiana. Le prime notizie di rappresentazioni risalgono al 1705, ma l’inizio delle attività teatrali risale probabilmente all’inizio del regno di Pietro I. Si caratterizza per un grande spirito di libertà sia durante gli anni degli zar sia durante il regime comunista.
Il teatro ha acquisito una grande reputazione culturale nell’ambito della Federazione Russa attraverso i suoi secoli di attività. Ne è prova il film che nel 1955, in occasione del 250esimo anniversario, venne realizzato sul Teatro dalla Sverdlovsk Film. Negli stessi anni passò alla storia la serie di tournee estive che il Teatro effettuò regolarmente su un piroscafo contenente un piccolo teatro di 150 posti. Sul piroscafo nel 1961 avevano assistito a spettacoli 16.000 spettatori. Oggi il Teatro mette in scena un repertorio che pone fianco a fianco classici e contemporanei.
Spostando il racconto originario di Pirandello da un piano di trascendenza a un piano di immanenza, combinando elementi di dramma storico e fantascienza, attraverso una serie finale di eccitanti flashback, ‘Tra il naso e il cielo’ propone una riflessione sulla crisi delle democrazie e società occidentali. L’evento sarà riproposto in forma di conferenza spettacolo il 19 ottobre alle 11,00 presso la Casa delle letterature di Roma.