

Riceviamo e pubblichiamo:
Nessuna inadempienza del Comune ed in particolare del Sindaco sulla questione delle emissioni di inquinanti della centrale a carbone di Torrevaldaliga Nord di Civitavecchia. Quello che si evidenzia è invece il tempestivo intervento rivolto a garantire il pieno rispetto del dettato della Via.
Entrando nel particolare della vicenda relativa alla proposta di iniziativa popolare, presentata al Comune in data 21.04.2011, sostenuta da circa 800 firme, è opportuno soffermarsi sul fatto che l’oggetto di tale richiesta si riassume nella istanza di adottare una deliberazione per autorizzare e delegare il Sindaco, in rappresentanza dell’intera cittadinanza, a presentare con la massima urgenza documentato e dettagliato esposto alla Procura della Repubblica di Civitavecchia delle informazioni in suo possesso sulle omissioni circa la pubblicazione di report annuali dei dati delle emissioni degli inquinanti allo stato di vapore della centrale.
A seguito di questa richiesta il Sindaco di Tarquinia si è immediatamente attivato, attraverso la propria Segreteria, sollecitando l’invio agli enti preposti dei rapporti di loro competenza ed interessando della questione il Consiglio per ben due volte e, nello specifico, nella seduta del 11.05.2011 ed in quella del 26.05.2011. In particolare in quella di fine maggio, come risulta dal verbale n. 41, sulla questione si sono espressi i consiglieri Alberto Blasi e Daniele Scalet. Quest’ultimo ha confermato l’esistenza di una copiosa corrispondenza sull’argomento, finalizzata a verificare il rispetto delle prescrizione contenute nell’autorizzazione e/o l’eventuale omissione. Ha poi rappresentato che dal contenuto del rapporto 2010 trasmesso dall’ARPA emerge una concentrazione di inquinanti gassosi sostanzialmente nella norma.
Il consigliere ha inoltre ricordato che il Comune di Tarquinia, unitamente a quelli di Civitavecchia, Allumiere, Tolfa e Santa Marinella, ha costituito un consorzio per la gestione dell’osservatorio ambientale, che, con la supervisione dell’arpa, controlla altre centraline dislocate sul territorio e di cui i dati sono pubblicati sul sito www.ambientale.org., e che, attraverso una convenzione stipulata con l’Università degli Studi della Tuscia, assicura anche altri tipi di monitoraggio ambientale.
Nella stessa riunione di Consiglio, il sindaco ha inoltre informato che sulla richiesta di iniziativa popolare, nel pieno rispetto della previsione statutaria, è stato anche acquisito il parere tecnico dal quale è emerso che la competenza a delegare il sindaco a presentare esposto alla procura per eventuali ed asserite omissione non può essere riconosciuta in capo al Consiglio Comunale, le cui competenze sono indicate puntualmente dall’art. 42 del Dlgs. 267/2000.
Nella risposta data dall’Arpa al Sindaco (note inviate al Sig. Celletti di Tarquinia Democratica) si sottolinea come la Procura di Civitavecchia sia intervenuta più volte all’interno della Centrale. Non vi fidate più neanche della Procura di Civitavecchia? Non sarà soltanto il solito attacco politico?
Vi dovreste sentire orgogliosi di avere un’Amministrazione attenta ai controlli e sollecita nei confronti dei suoi concittadini.
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Venerdì 24 giugno, gli esponenti di Tarquinia Democratica Cesare Celletti, Umberto Ciurluini e Marco Vallesi, referenti della proposta popolare di deliberazione consiliare recentemente sottoscritta da oltre ottocento cittadini di Tarquinia, si sono appellati all’autorità del Prefetto di Viterbo, Dr.ssa Antonella Scolamiero, richiedendo l’adozione dei provvedimenti atti a ripristinare le regolari procedure per la deliberazione consiliare, dato che la proposta, di fatto, è stata rigettata dal sindaco con motivazioni pretestuose.
“Come ricorderanno gli altri ottocento e oltre cittadini firmatari – spiegano i tre referenti – avevamo presentato al sindaco Mazzola un proposta popolare di deliberazione consiliare, per delegarlo a presentare un esposto alla Procura di Civitavecchia in merito alle omissioni relative alla pubblicazione dei dati sulle emissioni di mercurio della centrale TVN di Civitavecchia.
Ebbene Mazzola, come si evince dalla lettera e dagli allegati inviati a Cesare Celletti, ha ritenuto di non dar seguito alla proposta adducendo motivazioni incomprensibili e fuori luogo visto che, essendo il sindaco la massima Autorità Sanitaria del territorio, doveva far sua l’iniziativa da noi proposta ben prima che si arrivasse a questo punto.”
“È sorprendente – continuano i tre esponenti di TD – notare come il sindaco, ben conscio, sin dalla nostra prima istanza e dalla relativa corrispondenza inviataci dalla sede del Comune, del problema delle omissioni dei dati sul mercurio emesso allo stato di vapore da TVN (attiva già a partire dalla fine del 2008), improvvisamente sembri non capire più di cosa si stia parlando. Tanto che ci invia in allegato un CD contenente un documento di 164 pagine nominato “Rapporto Arpa 2010” nel quale, nonostante la gran massa di pagine e tabelle, non è presente un dato che sia un dato, né un numero o cifra che riporti un singolo valore delle annuali emissioni di mercurio allo stato di vapore dalla centrale a carbone di Civitavecchia. Non sappiamo chi possa aver suggerito al sindaco tale spedizione, né quale valore egli attribuisca al documento a fronte delle precise, e ancora una volta non leggibili risposte a proposito delle domande rivoltegli sul mercurio.
“Oggi – proseguono Celletti, Ciurluini e Vallesi – ci chiediamo ancora più allarmati: che cosa ci può essere di così tremendo in quei dati al punto da rendere così pervicace la volontà di qualcuno nel non divulgare i valori delle emissioni di quel metallo? Perché Mazzola, nonostante sul mercurio non abbia mai avuto risposte chiare e precise a domande altrettanto chiare e precise rivolte agli enti interpellati (ad esempio all’ISPRA, Istituto Superiore Protezione Ricerca Ambientale, che non gli ha mai nemmeno risposto), davanti ai suoi doveri istituzionali tentenna, nascondendosi dietro ad un dito? Il sindaco non ha compreso bene oppure ha voglia di giocare? Comunque, quale che sia l’eventualità, gradiremmo far sapere al primo cittadino che, se vuol giocare, noi siamo pronti a farlo con qualsiasi gioco e fino in fondo. Ne va della salute di tutti e del diritto di sapere cosa respiriamo e cosa mangiamo. Per il prosieguo della vicenda, in attesa dell’esito della richiesta appena inviata al Prefetto, registriamo queste nostre valutazioni, unitamente alla documentazione in nostro possesso, nell’esposto che, giocoforza, stiamo elaborando in proprio, noi, semplici cittadini”.