


VITERBO – La Provincia di Viterbo non è d’accordo con la decisione di inserire tutto il Lazio in zona rossa in quanto esistono alcune realtà, come la zona del Viterbese, che presenta un basso numero di contagi.
Per questa motivazione, il Sindaco di Viterbo e il Sindaco di Tarquinia scrivono personalmente al Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti per chiedere la possibilità, come è stato fatto nei precedenti giorni, di delimitare le aree con un alto numero di contagi ed evitare di fare di tutta l’erba un fascio per permettere a molte realtà economiche di sopravvivere.
La lettera è stata inviata ieri sera al Presidente Zingaretti, aspettiamo una sua risposta con la speranza che la situazione si risolva nella maniera più giusta per tutti noi. Soltanto se combattiamo insieme questa pandemia potremmo uscirne, ma senza condannare degli innocenti che hanno sempre rispettato le regole.
“Egregio Presidente,
nei giorni scorsi, a seguito dell’incremento dei casi di positività nella nostra Regione, abbiamo purtroppo dovuto constatare l’ingresso, a partire della giornata di lunedì 15 marzo, nella zona rossa, con le conseguenti restrizioni in ambito sociale ed economico.
Pur essendoci ben chiare le motivazioni di questa sofferta scelta, basata su dati scientifici che non vogliamo certo mettere in discussione, vorremo invitarLa ad una riflessione che ci sentiamo di fare proprio sulla base di quegli stessi dati che, grazie al lavoro di tutti gli amministratori locali, al controllo messo in atto dalle forse dell’ordine e ad un altrettanto lodevole atteggiamento dei nostri concittadini, hanno visto l’indice del contagio della nostra provincia sensibilmente inferiori rispetto a quello delle altre province del Lazio.
Non essendo assolutamente nostra intenzione fare demagogia e facile populismo su questi dati e tanto meno mettere a rischio la salute pubblica, consapevoli che le nuove varianti del virus potrebbero compromettere in pochi giorni il lavoro di prevenzione fatto fin ora, ritorniamo però che, così come sono state previste zone di restrizione per i territori più colpiti dal virus nelle settimane scorse, allo stesso modo potrebbero essere previste aree con maggiori concessioni dal punto di vista sociale e commerciale per quei territori in cui l’indice di contagio non ha ancora raggiunto i parametri necessari per l’ingresso della zona rossa.
Pensiamo alla possibilità di tenere aperte le scuole dell’obbligo e le scuole materne, oltre che dare la possibilità ad alcune attività economiche di poter lavorare così come hanno fatto, in piena sicurezza, nelle ultime settimane.
Certi di un Suo cortese ed immediato interessamento in merito, da condividere con tutti gli organismi preposto a questo tipo di decisione, attendiamo da Lei un segnale chiaro nei confronti della provincia di Viterbo.
Il Sindaco di Tarquinia Alessandro Giulivi
Il Sindaco di Viterbo Giovanni Maria Arena”