

VITERBO - Non chiamatelo sindaco sceriffo, perché quelli si trovano solo in certi film western o magari in certe città del nord, amministrate dalla Lega. No, Alessandro Romoli ha fatto soltanto il suo dovere di cittadino, e che lo faccia un rappresentante delle istituzioni – in questi tempi di qualunquismo anticasta – può anche essere una notizia.
Succede a Bassano in Teverina, piccolo borgo più o meno antico del quale Romoli è giovane sindaco: “Stavo percorrendo la strada provinciale Ortana, verso Orte, perché dovevo andare all’Interporto, dove sono presidente – racconta – Quando, poco prima dell’entrata per la superstrada, all’altezza del deposito dell’Anas, ho visto una macchina ferma. E un uomo che scaricava dei sacchetti d’immondizia”.