


VITERBO – (AmL) Il neo primo cittadino di Viterbo ha bisogno di un'altra donna.
Niente gossip, please. E' una questione prettamente politica per rispettare la quota di genere, per legge il 40%, nella giunta che è in fase di composizione. Otto o nove gli assessori su cui si sta orientando il sindaco Giovanni Arena. Il punto nodale è che qualunque sia il numero definitivo, le donne dovranno comunque essere quattro. Perché nel computo complessivo dell'esecutivo occorre considerare anche il sindaco.
Quindi primo quesito da chiarire: la giunta a 8 comprende anche il primo cittadino, perciò 7 assessori più Arena? Oppure si parla di otto assessori più il sindaco, totale nove?
Nel caso dell'opzione a 8 o 9 (più il sindaco) la componente femminile è fissata a quattro.
Potrebbe restare a tre – i nomi sarebbero quelli di Antonella Sberna per Forza Italia, Laura Allegrini per Fratelli d'Italia e Claudia Nunzi per la Lega – solo qualora si scendesse a 7 assessori.
Un rebus, quello 'rosa', di non facilissima soluzione. La quarta donna dell'esecutivo, per motivi di equilibri politici, dovrebbe essere in quota Fondazione. Ma in tal caso la quarta gamba della coalizione di centrodestra, non avendo consigliere elette, sarebbe costretta a ricorrere a una figura femminile esterna. Soluzione che, secondo i rumors, i civici non sembrerebbero intenzionati a percorrere perché ciò significherebbe sacrificare uno dei consiglieri votati dalla gente lo scorso 10 giugno.
A Fondazione, secondo le ipotesi che circolano, andrebbero la presidenza del consiglio comunale a Gianmaria Santucci e un assessorato (probabilmente il Bilancio) a Paolo Barbieri.
Secondo indiscrezioni sembrerebbe che il movimento civico sia intenzionato a chiedere un riequilibrio (due assessori? Ndr.) delle forze politiche in campo su base comunale alla luce del sostegno dato ai tre partiti alle Regionali e alle Politiche, che ha portato a Montecitorio e a Palazzo Madama esponenti del centrodestra viterbese.