

Il Sindacato degli Infermieri Italiani scrive così su un comunicato stampa: «Lo ribadiamo senza mezzi termini: Sbaglia chi dovesse pensare che scarsa sinergia e sintonia da parte del datore di lavoro, assenza di un concreto confronto dialettico sulle proposte sindacali, ed un atteggiamento molto rigido per trattare argomenti tanto complessi, possano essere la strada giusta per arrivare ai risultati di cui la sanità italiana ha bisogno come il pane».
Monito del Nursing Up all’Aran: «vediamo serio il pericolo del profilarsi di un muro contro muro tra il sindacato, che lotta per i diritti degli infermieri e le altre professioni sanitarie, e le aziende pubbliche rappresentate dall'ARAN stessa. Una ipotesi che potrebbe rivelarsi pericolosa e soprattutto controproducente».
La pubblica amministrazione, attraverso l’ARAN ha di fatto, almeno sino ad oggi, dato pochissimo riscontro alle richieste più importanti di parte sindacale, una risposta che è stata considerata misera rispetto all’ampio numero di novità che vorrebbero essere implementate.
«Insomma, per come la vediamo noi, a fronte delle tante richieste di modifica ed integrazione avanzate dai sindacati in queste prime tornate di trattativa, l'ARAN ha dato riscontro positivo solo su una parte molto piccola, quasi di dettaglio.
Certo non è ancora il caso di entrare a gamba tesa nel merito di una trattativa che, come ben si comprende, si profila complessa ed articolata, anche perché saranno proprio i prossimi incontri a darci il polso della situazione, e soprattutto dovrebbero farci capire se esistono realmente i presupposti per un confronto franco ed equilibrato.
Quello che tuttavia è certo, è che siamo determinati a lavorare per un negoziato che conduca a riscontri 'tangibili' verso chi ogni giorno, da ultimo durante la corrente pandemia, ha speso il proprio impegno, anche a discapito della personale incolumità, per tutelare la salute dei cittadini. Anche per questo, Nursing Up ha sottolineato la propria ferma determinazione ed il sacrosanto diritto di portare avanti azioni di denuncia propedeutica, se mai fosse necessario, al fine di mettere al corrente l’opinione pubblica su quali siano le condizioni che si prospettano all’interno di un contratto decisivo per la nostra realtà sanitaria».