

VITERBO - ‘’Una situazione abitativa difficile’’. Per questo motivo il Sicet di Viterbo, sindacato degli inquilini, parteciperà al presidio organizzato a Roma sotto il ministero delle Infrastrutture il prossimo 23 novembre.
‘’Aver evitato di modulare a livello locale le aliquote Imu per chi affitta al canale concordato della L.431/98, bloccato gli sfratti a livello nazionale, non recuperato economicità per istituire anche per il 2013 il Fondo sostegno affitti, - spiega Rodolfo Rinaldi - porterà l’inquilino in locazione in una situazione esplosiva, soprattutto in una fase di profonda crisi economica come quella che stiamo vivendo’’.
‘’In una situazione dove il patrimonio Sociale non viene ampliato, - prosegue - il residuo viene lasciato gestire in maniera discutibile, senza che vengano salvaguardate regole di legalità e giustezza amministrativa, obbliga anche la nostra organizzazione ad effettuare continue denunce, prese di posizioni, le quali soprattutto a livello locale non vengono prese in considerazione,senza rendersi conto che la situazione abitativa è oramai al collasso’’.
‘’Giornalmente viviamo situazioni insostenibili, per una società civile; sfratti per morosità locazioni di fortuna, coabitazioni, smembramenti nuclei familiari. – spiega Rinaldi - Questo avviene anche nella nostra città con un’indifferenza generale, la politica non si rende conto del decadimento di valori principali della nostra società, la casa e il lavoro, allora ci chiediamo più che denunciare sollecitare delle soluzioni cosa possono proporre le parti sociali a fronte di una politica generale che non si adopera per portare a soluzioni tali drammaticità, continuando a proteggere o non vedere i “furbi” chi non rispetta le regole, l’evasore oramai consolidato’’.
‘’Come Sicet, - conclude - crediamo che senza un cambio di tendenza non si uscirà in termini positivi da una situazione che con il passare del tempo diverrà sempre più drammatica’’.