ANNO 16 n° 273
Il Santo Sepolcro di Acquapendente e il Santissimo Salvatore al Monte Amiata
Convegno di studi sulle cripte romaniche della Tuscia viterbese e della bassa Toscana
23/04/2013 - 13:31

A pochi mesi dalla sua istituzione, il CISSaS, Centro Internazionale di Studi sul Santo Sepolcro, organizza il II Convegno di Studi sulle cripte della Tuscia, dal titolo “Le cripte del Santo Sepolcro di Acquapendente e del Santissimo Salvatore al Monte Amiata nell’ambito delle cripte ad oratorium della Tuscia”, a cura del Presidente del Centro Studi Arch. Renzo Chiovelli.

L’appuntamento è articolato in due intense giornate, sabato 27 aprile dalle ore 10.00 presso il Teatro Boni di Acquapendente e domenica 28 aprile presso l’Abbazia del SS.mo Salvatore al Monte Amiata ad Abbadia San Salvatore.

Il convegno, a cui parteciperanno oltre venti studiosi provenienti dall’Università degli Studi di Roma “Sapienza”, di Siena e della Tuscia, oltre che da altre prestigiose istituzioni di studio che si occupano dell’argomento, si prefigge di approfondire la conoscenza delle cripte romaniche della Tuscia viterbese e della bassa Toscana, partendo dallo studio della monumentale cripta di Acquapendente, che conserva la copia più antica dell’edicola del Santo Sepolcro di Gerusalemme, e dell’altrettanto splendida cripta dell’altomedievale abbazia imperiale di Abbadia San Salvatore che è stata il modello e la capostipite delle numerose cripte monumentali, della tipologia ad oratorium, che si estendono sotto le aree presbiteriali della maggior parte delle più belle e importanti chiese romaniche della zona.

Nel corso del convegno verranno affrontati vari temi riguardanti le cripte ad oratorium, come quello della derivazione di questa tipologia di cripte romaniche che soprattutto nel XII secolo si diffuse in gran parte della Tuscia, per l’adorazione delle reliquie, dopo che la chiesa di San Pietro a Tuscania aveva portato nell’area viterbese il modello a navate che aveva avuto origine, nel territorio, con il monumentale esempio dell’abbazia amiatina. Saranno, inoltre, toccati i temi del passaggio dalle cripte semianulari a quelle ad oratorium, dei loro metodi di analisi architettonica e di datazione, del reimpiego di elementi architettonici antichi od altomedievali nelle cripte, dell’impiego liturgico e decorativo del colore nelle cripte, anche mediante specifiche analisi di laboratorio, dei risultati degli scavi archeologici e delle tecniche costruttive medievali impiegate nella costruzione delle cripte.

Hanno contribuito all’organizzazione del convegno i Comuni di Acquapendente e Abbadia San Salvatore, la Basilica del Santo Sepolcro di Acquapendente e l’Abbaziale del SS. Salvatore al Monte Amiata; folto il gruppo degli enti patrocinatori: la Regione Lazio, le Province di Viterbo e di Siena, la Fondazione Carivit di Viterbo, l’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, l’Associazione Europea della Via Francigena, l’Association Internazionale Via Francigena, gli Amici della Francigena di Abbadia San Salvatore, l’USAC University Studies Abroad Consortium, l’Unione dei Comuni Amiata e Val d’Orcia, l’Ordine degli Architetti della Provincia di Viterbo, l’Istituto Teologico San Pietro di Viterbo, oltre al Gruppo di Studi sulla cultura di frontiera “Cassia km 141”, il quale si è inoltre fatto carico dell’organizzazione pratica del convegno.

 

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