



VITERBO - Il 17 maggio, presso le rinomate Terme dei Papi, è stata una giornata crucialmente importante per discutere il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e l'importanza della sanità territoriale nel rilancio del sistema salute italiano.
È stato presentato da Stefania Gunnella reggente Cisl fp Viterbo, sono intervenuti Enrico Coppotelli segretaria generale Cisl Lazio, Giancarlo Consentino Reggente Cisl Fp Lazio, Egisto Bianconi Commissario straordinario ASL Viterbo, Manuela Rinaldi assessore lavori pubblici della regione Lazio, Daniele Sabatini consigliere Regionale, concludendo il tutto con il segretario Nazionale Cisl Fp Roberto Chierchia.

'Punto di partenza gli italiani non sono soddisfatti del sistema sanitario italiano, si evidenza necessità di miglioramenti, domanda spostata nel settore privato.' Stefania Gunnella reggente Cisl Fp Viterbo.
Il sistema sanitario italiano ha affrontato una serie di sfide negli ultimi anni, accelerate dalla pandemia globale. La necessità di rafforzare la sanità territoriale è emersa come una priorità ineludibile, soprattutto considerando l'impatto della pandemia sulle strutture sanitarie centralizzate.

Il PNRR offre un quadro strategico per il futuro dell'Italia, focalizzandosi su aree chiave come la salute, l'innovazione e la sostenibilità. Nel contesto della sanità, il PNRR mira a potenziare la sanità territoriale per garantire un accesso equo e di qualità ai servizi sanitari in tutto il Paese, offrendo una serie di opportunità per migliorare la sanità territoriale.
Il PNRR sostiene la formazione e lo sviluppo delle competenze del personale sanitario a livello locale, garantendo una migliore assistenza e una maggiore autonomia nelle decisioni, promuove la salute preventiva attraverso iniziative locali mirate, riducendo così il carico sui servizi ospedalieri e migliorando la qualità della vita delle comunità.
Guardando al futuro, il rafforzamento della sanità territoriale attraverso il PNRR offre prospettive promettenti per il sistema salute italiano, una sanità territoriale più forte rende il sistema salute più resiliente alle crisi future, garantendo una risposta rapida ed efficace alle emergenze sanitarie.