

VITERBO – Primo: con il patto di stabilità e la Regione che darà al Comune poco, molto poco (un milione e trecentomila euro invece dei tre richiesti), Michelini sarà costretto ad alzare le tasse. Allegria.
Secondo: sulla vicenda Esattorie noi siamo stati vigili e abbiamo fatto tutti i passi per vigilare sulla questione. Pensiamo di essere stati vittime di una truffa, anche se la Procura indaga per il momento solo per appropriazione indebita. Comunque, sarà la Magistratura a indicare i responsabili.
Terzo: dopo quattro mesi di rodaggio, è ora che la Giunta Michelini faccia qualcosa. I cittadini già si lamentano e noi cominceremo a mettere pressione ai nuovi amministratori, che per il momento si sono limitati agli annunci ma che dimostrano di non conoscere la macchina pubblica.
Sabato mattina con brio, grazie allo stato maggiore di Forza Italia, che ha riunito la stampa per lanciare un primo, massiccio attacco al Comune targato Michelini. Che a farlo sia il redivivo Giulio Marini, spalleggiato dal capogruppo Ubertini, dalla giovane Sberna e con l’appoggio del consigliere regionale Sabatini, è la dimostrazione che i berlusconiani di casa nostra stanno ritrovando lo smalto dei giorni migliori. Miracoli di stare all’opposizione.
E allora, dopo il caffè, si parte subito forte con la deduzione logica, che diventa minaccia, del calo dei trasferimenti dalla Regione al Comune, nonostante il “patto per Viterbo” sottoscritto dal governatore Zingaretti e da Michelini ai bei tempi della campagna elettorale: “Invece è mancato tanto, tantissimo coraggio in ambito finanziario. Lo dimostra il fatto che il bilancio ancora non sia arrivato in commissione e in consiglio comunale, e dunque non è neanche possibile stornare dei fondi nelle pieghe del consuntivo per dirottarlo sulle questioni urgenti – come spiega Ubertini - Avevano chiesto oltre tre milioni, ma dalla Pisana sono arrivati solo un terzo. Il 170 per cento in meno di quello che siamo riusciti a ottenere noi l’anno scorso. Di conseguenza, è prevedibile che il Comune aumenti le imposte per sopravvivere”. E Giulio Marini ci mette il carico da undici: “I nostri amministratori si sono messi in un mare di guai. Il blocco dei pagamenti è all’orizzonte”.
Certo, si dirà, parecchi guai sono arrivati dal crack di Esattorie, da quei cinque milioni spariti. Da Forza Italia però si rivendica l’innocenza e la giusta condotta tenuta sulla questione. Ancora Marini: “Ci sono le carte che confermano la nostra buona fede. Quando abbiamo capito che i conti lievitavano abbiamo intimato i rappresentanti di Esattorie, chiedendogliene la ragione. Prima andava tutto bene, d’altronde stiamo parlando di un ente accreditato dal ministero nell’albo dei concessionari per la riscossione. Ma quando ha iniziato a suonare il campanello d’allarme del ragioniere capo Quintarelli, abbiamo cercato di correre ai ripari, chiedendo un ampliamento della fideiussione e alcune garanzie patrimoniali a copertura dei quattro milioni che dovevano. La trattativa ha portato ad un accordo, con Esattorie che si impegnava in un piano di recupero, a rate di 500mila euro al mese, pagate soltanto le prime due, quelle di febbraio e marzo. Lo abbiamo fatto anche per cercare di salvare i lavoratori. Certo, è successo qualcosa del genere anche in Molise, ma lì la Regione sta salvando i dipendenti di Esattorie, da noi invece ancora si prende tempo, e il 31 dicembre è vicino”. Ma insomma, allora di è la colpa? “Noi non copriamo nessuno – dice Ubertini – Vogliamo la verità e speriamo che la Magistratura accerti come sono andate le cose”. Di sicuro i viterbesi potrebbero pagare il conto più salato.
E infine la riscossa sui temi d’attualità. L’opposizione di strada, fatta ascoltando i viterbesi e ponendo problemi. “I cittadini ce lo chiedono – dice Marini – e dopo quattro mesi è ora di marcare stretto la Giunta. Perché se prima tutto quello di negativo era colpa di Marini, adesso è colpa di Michelini. Ho fatto 16 interrogazioni e altrettante sono in rampa di lancio. Ci sarebbero tante cose da dire: il parcheggio delle Pietrare, perché non apre? Potrebbe servire a rimpinguare le casse della Francigena, eppure è tutto bloccato. A pensare male si fa peccato? Le Terme Inps, poi: sicuri che abbiamo fatto un affare? Neanche in patrimonio sono entrate, la Regione ci ha mollato la patata bollente e costosa. E le idee campate in aria: dal rilancio di Tuscia expo, proposto da Delli Iaconi che la situazione di Tuscia expo dovrebbe conoscerla bene, così come la crisi che strozza tutto, al mettere le Macchine di Santa Rosa nelle piazze per Natale. E intanto il marciapiede sulla provinciale Cimina quando lo facciamo? Annunci su annunci, zero fatti”, concludono Marini ei suoi. Forza Italia s’è desta, ci manca solo l’elmo di Scipio.