



VITERBO - Il fascino dei centri storici italiani è indiscutibile: le stradine lastricate, i palazzi antichi e le piazze pittoresche attraggono turisti da tutto il mondo. Tuttavia, dietro questo incantevole scenario, si nasconde una realtà preoccupante: il rischio di spopolamento dei residenti a vantaggio delle locazioni turistiche e delle case per vacanze.
Venezia e Firenze, tra le mete italiane più amate dai turisti, hanno già vissuto questo fenomeno in modo significativo. Nella Serenissima insulare il 92% degli alloggi turistici sono appartamenti privati, il risultato è che ogni anno, dal 2008 ad oggi, il centro di Venezia ha perso 1000 abitanti. Il fenomeno ha preso il nome di “airbnbizzazione”. I proprietari di case preferiscono affittare ai visitatori per soggiorni brevi anziché ai residenti locali, guadagnando molto di più rispetto ad un canone mensile ed avendo un deterioramento notevolmente minore dell'immobile.
Questo stesso pericolo incombe ora anche su Viterbo. Sebbene attualmente i numeri di affitti turistici non siano paragonabili a quelli di città come Venezia e Firenze, i dati analizzati durante il recente incontro sui flussi turistici, sono allarmanti. Mercoledì scorso, è stato rivelato un aumento del 143% delle presenze nelle locazioni turistiche e del 57,9% nelle case per vacanze. Tendenza che spingerà sicuramente altri proprietari di immobili a destinare le proprie abitazioni a scopi turistici rispetto all'utilizzo come locazione per i cittadini.
Le conseguenze di uno spopolamento del centro storico sarebbero molteplici e profonde. La cultura locale rischierebbe di essere marginalizzata, sostituita da una versione commercializzata e omologata per il consumo turistico. Inoltre, la coesione sociale della comunità potrebbe indebolirsi, poiché le relazioni di vicinato vengono sostituite da brevi incontri con visitatori transienti.
Un pericolo per Viterbo e per tutte quelle località che decidono di intraprendere una vocazione turistica. C'è bisogno di un'azione decisa per invertire questa tendenza. Le amministrazioni devono adottare politiche che bilancino il turismo con i bisogni della comunità residente. È necessario regolamentare gli affitti turistici per evitare un eccessivo sfruttamento delle risorse abitative e preservare l'equilibrio tra residenti e visitatori. Allo stesso tempo, devono essere promosse iniziative che favoriscano la permanenza e il coinvolgimento dei residenti nel tessuto sociale ed economico del centro storico.
I casi di Venezia e Firenze ci offrono una lezione importante: i centri storici si stanno trasformando in grandi 'parchi a tema' con gli abitanti che vengono sacrificati sull'altare del turismo di massa. Viterbo ancora non registra numeri così importanti da creare le situazioni osservate in queste città, ma la tendenza verso lo spopolamento inzia ad intravedersi. Bisognerebbe muoversi d'anticipo per evitare problemi futuri.