

VITERBO - Una farsa. Un'ora e anche più di consiglio comunale per decidere se discutere o meno un punto all'ordine del giorno che, nella precedente seduta, era stato rinviato con l'impegno (con tanto di votazione e maggioranza allo sbando e spaccata) di riparlarne alla prima occasione utile. Cioè oggi.
Il motivo del contendere è la proroga del servizio calore (cioè il riscaldamento nelle scuole e negli uffici pubblici comunali) alla Francigena. Sull'argomento aveva presentato un ordine del giorno Filippo Rossi di Viva Viterbo. Quel punto una settimana fa fu approvato con i voti determinanti della minoranza, mentre il centrosinistra avanzava in ordine più che sparso. Beh, tutta la parte iniziale dell'assise se ne è andata per stabilire se si doveva o meno procedere alla discussione.
Non è il caso di tediare i lettori con le varie argomentazioni a favore dell'una o dell'altra tesi. Alla fine, dopo una una sospensione decisa dal presidente Ciorba perché gli animi si stavano scaldando un po' troppo, Rossi ritira il punto (come gli era stato più volte chiesto) perché ''la determina della dirigente Ciambella - spiega - di fatto ha accolto le mie richieste''.
In quell'atto si concede a Francigena di continuare il servizio fino al 31 dicembre. Con la necessità di riparlarne entro la fine dell'anno perché lo statuto di Francigena va adeguato. Ci sono cessioni di rami d'azienda da mettere a punto e la questione interessa non solo i 5 dipendenti addetti al riscaldamento ma anche altri che potrebbero restare senza lavoro.