

CIVITA CASTELLANA – Lunedì le scuole riaprono e gli studenti potranno finalmente tornare sui loro banchi. “Era una decisione attesa da lungo tempo - dichiara Simone Brunelli, Consigliere comunale (PD) - che non poteva più essere rimandata per l’importanza che l’istituzione scolastica assume nella formazione dei nostri ragazzi e per le profonde conseguenze che questo anno di assenza dai banchi ha provocato nei percorsi di crescita formativa”.
Tuttavia, sono presenti alcune importanti criticità che ancora non hanno avuto risposta dall’Amministrazione comunale. “C’è stato un vuoto di comunicazione tra istituzione e cittadino - spiega il Consigliere - noi raccogliamo le lamentele e le proteste dei genitori e degli studenti.”
Prima tra tutte la questione trasporti: la maggior parte degli ragazzi utilizza i mezzi pubblici per raggiungere la propria scuola e il PD di Civita Castellana chiede se sarà garantito il giusto distanziamento tra gli studenti.
Altra importante problematica riguarda l’orario dei ragazzi: le entrate e le uscite saranno scaglionate per evitare assembramenti, ma alcuni ragazzi potrebbero entrare in classe alle 16:00. Si è pensato alle conseguenze di questo orario così diverso sui trasporti e sul carico di studio che dovranno affrontare? Inoltre, Brunelli chiede se ci saranno dei controlli per garantire il corretto rispetto delle norme per il distanziamento durante i differenti orari di entrata e uscita.
In ultima analisi, c’è stato uno screening volontario per i ragazzi dai 12 ai 14 anni ed è stato un successo. Il Consigliere comunale chiede se e quando ci saranno altri eventi simili e se coinvolgeranno i ragazzi più grandi.
Il PD, ribadisce, non vuole attaccare, ma chiede chiarimenti per rompere il silenzio tra cittadino e istituzione. “Queste sono le richieste e le aspettative legittime di tutti gli studenti - afferma - che in questi giorni hanno voluto far sentire la propria voce, non per evitare di tornare a scuola, come qualcuno afferma, ma per tornarci stabilmente e in piena sicurezza, con la garanzia di una seria tutela del diritto allo studio e del diritto alla salute.”