ANNO 16 n° 272
Il quartiere di San Faustino sotto la lente
dei ragazzi impegnati nel progetto Arci
A un anno dall'avvio di ''Giovani in circolo'' il punto sullo stato dei lavori
26/11/2017 - 07:01

VITERBO - Non rimarrà un progetto fine a se stesso ma l'esperienza di 'Giovani in circolo' continuerà insieme al Comune che studierà forme di sinergia. L'iniziativa dell'Arci, che in un anno ha coinvolto giovani dai 14 ai 35 anni, ha riscosso grandi apprezzamenti soprattutto nella parte relativa alla mappatura del quartiere San Faustino e delle sue nuove problematiche.

“Giovani in circolo è un progetto che abbiamo iniziato ad ottobre dello scorso anno con finanziamento della Regione Lazio nell’ambito dell’avviso pubblico “Comunità Giovanili” - spiega Marco Trulli, presidente di Arci - L'iniziativa si è articolata in cicli di attività nell’arco dell’anno con laboratori artistici, creativi, seminari sull’associazionismo giovanile, su come creare un’associazione giovanile''.

Un focus particolare, come dettom è stato riservato al quartiere di San Faustino.

''L’epicentro è stato il Bianco Volta, che è il nostro spazio in via delle Piagge - continua Marco Trulli - da dove ha preso le mosse una serie di attività di cui alcune si sono rivolte in maniera preferenziale su San Faustino che è un quartiere con diverse complessità: ci sono comunità di nuovi cittadini e quindi problemi di convivenza e di dialogo. Noi su questo ci stiamo muovendo con diversi percorsi nel tentativo di porci come soggetto in grado di facilitare il dialogo tra le diverse persone presenti''.

''Alcuni percorsi - aggiunge il presidente di Arci - si sono concentrati sul quartiere di San Faustino nel tentativo di avviare un percorso di laboratorio urbano, di mediazione sociale. I giovani sono chiamati a mappare il quartiere secondo diversi parametri: i flussi di persone, i negozi multietnici, i parcheggi, le aree verdi, una mappa partecipata del quartiere. Partendo da queste esperienze il nostro obiettivo è cercare di dare una lettura quanto più ricca e variegata del quartiere''.

Marco Trulli rivela che ''con una condivisione d’intenti tra noi e il Comune  il progetto non resterà isolato ma avrà una sua continuità. Tra i nostri obiettivi c'è anche quello di aprire nuovi circoli e nuove associoazioni giovanili. Non a caso in questi mesi sono stati tenuti seminari con diversi esperti della normativa dell’associazionismo''.






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