

VITERBO - Tra i tanti buoni motivi per cui i viterbesi dovrebbero riflettere prima del prossimo voto per le comunali di Viterbo, l’attuale amministrazione ce ne fornisce un altro, servito su un piatto d’argento: il mega progetto della cavea e del secondo ascensore di Valle Faul. Annunciato come fosse il progetto del secolo, “il sogno che si realizza”, rende benissimo l’idea di come questa politica arcaica sia desolatamente incapace di interpretare i bisogni di cittadini esasperati dal malcostume dei governanti, dai morsi della crisi economica, da servizi sempre più scadenti e potremmo continuare il lungo elenco. Ma il sindaco, una volta oltrepassata Valle Faul, maestoso ingresso al centro storico, è consapevole che le bellissime strade del centro medioevale sono insozzate da plastica, immondizia, escrementi di uccelli e di animali domestici vari, senza che vengano mai spazzate e lavate come avviene in tutti i Comuni d’Italia civili e rispettosi dei propri i abitanti, che hanno deciso di valorizzare veramente i loro preziosi centri storici?
Io ci vivo felicemente da tre anni nel centro medioevale, per elezione, per scelta di vita, per godere della bellezza che ci ha regalato il nostro passato. Purtroppo percorrendo quotidianamente le viuzze a piedi, guardando rigorosamente a terra, mi rendo conto di come tutto sia drammaticamente trascurato, abbandonato in stato di totale incuria. E personalmente mi è capitato di girovagare accompagnando amici provenienti da altri paesi e mi è risultato oltremodo difficile trovare giustificazione a tutto questo. Vai a spiegare a un turista nord europeo che abbiamo uno dei centri medioevali più grandi d’Europa, però abbiamo deciso di trattarlo in questo modo, buttando asfalto sui lastroni di peperino, lasciando che questi vengano calpestati solo da pochi “resistenti” residenti , da ammirati turisti e dai giovani della movida del fine settimana, che lo possiamo anche dire, contribuisce molto ad insozzare!
Il Sindaco e il resto degli amministratori, se sono così autenticamente convinti della bontà e della grandezza del progetto di Valle Faul, forse il centro lo percorrono solo nelle parate ufficiali delle grandi occasioni, San Pellegrino in fiore o Caffeina…
Tornando alla cavea e all’ascensore. Qualche domanda da profano della politica e delle grandi visioni: a chi serve? E’ davvero sostenibile per un’amministrazione che ha avuto l’ardire di utilizzare il diserbante per tenere pulite le stradine del centro dalle erbette che crescono tra le pietre? Quanto costerà mantenere quell’apparato? Ma è possibile che si trovino tanti soldi solo per progetti ed opere così sostanzialmente inutili? Credo che anche per semplice ed atavico pudore, un’amministrazione che ha metà della popolazione con acqua non potabile che sgorga dai rubinetti di casa e molte centinaia di bambini e ragazzi che si recano ogni giorno in scuole prive delle certificazioni previste dalle Leggi dello Stato, potrebbe evitarci questi teatrini che, sono abbastanza persuasa, non convincono più quasi nessuno.
Lettera firmata