ANNO 16 n° 274
Il primo sorriso della Stella Azzurra
Con un finale al cardiopalma, supera Teramo (69-68) e muove la classifica
06/11/2016 - 20:52

STELLA AZZURRA VITERBO – BASKET TERAMO 69 – 68 (19 – 15, 29-29, 51 – 49)

Viterbo: Ingrillì 7, Listwon 13, Ciampaglia 5, Fowler 9, Meroi ne, Rovere 17, Cianci 3, Casanova, Marcante 13, Ianuale 2. Coach: Fanciullo.

Teramo: Papa 22, Gaeta ne, Nolli, Salamina, Lucarelli 12, Lagioia 6, Oliviero ne, Angelini 2, Tomasello 9, Tessitore 17. Coach. Bianchi

Arbitri: Cassiano e Guarino

Note: progressione parziali: 19-15, 10-14, 22-20; 18-17. Tiri da due: Vt 12 su 30, Te 18 su 35), tiri da tre: Vt 10 su 36, Te 6 su 28; tiri liberi: Vt 15 su 24, Te 14 su 21. Rimbalzi: Vt 37 (16 o, 21 d); Te 48 (19 o, 29 d). Usciti per 5 falli Rovere, Papa e Lagioia

di Nicola Savino

VITERBO – Arriva finalmente il primo successo in campionato del Balletti Park Hotel Viterbo. Al PalaMalè paga dazio Teramo al termine di un match vietato ai deboli di cuore. La Stella Azzurra si impone di un punto (69 – 68) in un finale intensissimo nel quale riesce a mantenere una maggiore lucidità fino a superare gli avversari con due liberi (su tre) di Listwon a poco più di 4” dalla sirena conclusiva.

Il match si decide quando il cronometro segna esattamente 24” alla fine con il tabellone che segna 68-64 a favore degli ospiti. Sembra una gara segnata e invece un monumentale Marcante si inventa una giravolta sotto canestro: in precario equilibrio riesce a centrare la retina, subendo contemporaneamente fallo. Dalla linea dei liberi non fallisce e porta i suoi a -1 (67-69). Non ci sarebbe altra soluzione che il fallo e invece coach Fanciullo punta sulla difesa forte che costringe gli ospiti ad un gioco farraginoso e inefficace. Cianci sporca un passaggio e mette il pallone fuori; sulla susseguente rimessa è la stessa guardia romana a subire sfondamento da un avversario: palla recuperata quando il cronometro segna 16 secondi da giocare. La tensione è palpabile, non c’è la possibilità di andare al tiro con Marcante o Fowler e quindi ad assumersi la responsabilità di andare alla conclusione è Listwon dall’angolo: la sfera sul ferro e va fuori, ma arriva il fischio che sanziona il fallo sul pivot. Mancano 4” e 46 alla fine: in lunetta quel pallone pesa almeno 50 chili. Sandrone fallisce il primo, ma infila gli altri due. E’ il sorpasso ed è anche la prima vittoria in campionato.

La sirena chiude la contesa e scoppia la grande festa che arriva a capo di un periodaccio in cui alle comprensibili difficoltà in un torneo complicato come quello cadetto si aggiungono anche gli infortuni. Marcante soffre ma resta sul parquet 32’ offrendo un rendimento di altissimo livello; Cianci si sacrifica nella marcatura del tenuto Tessitore, limitandolo al massimo, ma arrivano contributi decisivi da tutti a partire da Rovere e Listwon. Tutti portano il contributo necessario per farcela e alla fine la soddisfazione è legittima.

Raccontato il finale, resta da dire che la Stella Azzurra disputa il match del cuore: è quasi sempre davanti tanto da chiudere in vantaggio il primo quarto, impattando prima dell’intervallo lungo e arrivando all’ultimo parziale con 2 punti di vantaggio (51-49), ma parte malissimo concedendo un parziale di 7 - 0 che sembra decisivo. Marcante, Rovere e Ingrillì ricuciono il margine, ma il quinto fallo di Rovere (giudicato antisportivo) permette a Teramo di riportarsi a +4. Pare un copione già scritto, ma stavolta la Stella non si arrende fino a conquistare i primi due punti. Un piccolo tassello sul quale costruire il resto della stagione. Che adesso appare un po’ meno complicata.






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