ANNO 16 n° 275
''Il presidente della Provincia č poco informato''
Il sindaco Giuliani replica a Nocchi sui risarcimenti per l'esondazione
27/01/2019 - 18:58

ORTE – Riceviamo e pubblichiamo dal Sindaco di Orte Angelo Giuliani

''Pur non volendo sollevare ulteriori polemiche riguardo le procedure di liquidazione in favore delle vittime dell’esondazione di Orte, riteniamo necessario puntualizzare su alcune affermazioni riportate nell’articolo a firma del Presidente della Provincia Nocchi.

Ci siamo limitati ad osservare come nelle disposizioni contenenti le modalità di liquidazione degli indennizzi a favore delle imprese e dei privati cittadini colpiti dall’alluvione ci sia stato un eccesso di burocrazia e ne siamo tutt’ora convinti.

Il grave ritardo istruttorio del Comune di Orte, a cui fa riferimento il Presidente Nocchi, risale al 2014 ed appartiene ad un’amministrazione diversa da quella attuale, alcuni esponenti della quale, attualmente all’opposizione, lo hanno sostenuto nell’elezione provinciale (e questo è tutto dire ….!).

Solo grazie a questa amministrazione, che ha ricostruito il settore ambiente ed integrato i componenti della commissione, è stato possibile completare velocemente e definitivamente l’istruttoria di tutte le pratiche degli aventi diritto all’indennizzo.

Nell’estate del 2017 il Responsabile del Settore ambiente ha portato personalmente i fascicoli in Provincia per abbreviare i tempi di istruttoria ed evitare i rischi di smarrimento.

Soltanto dopo più di un anno a fronte di nostre continue sollecitazioni, dei tecnici comunali, nonchè individualmente di imprenditori e cittadini, la Provincia finalmente, dopo nuova istruzione delle richieste, ha accreditato le somme nei mesi di luglio ed agosto 2018.

Il Presidente della Provincia però, con proprio decreto, subordinava l’effettiva liquidazione, alla ripetizione dell’ accertamento dei requisiti, con criteri ribadiamo anche bizzarri, accertamento che tempestivamente l’amministrazione ha provveduto ad eseguire.

Questo eccesso di burocrazia ha costituito un ulteriore carico di lavoro per il personale comunale ed al tempo stesso ha rappresentato per i nostri cittadini, dopo una prima istruttoria delle loro richiesta da parte della Commissione Comunale ed una seconda istruttoria da parte del soggetto attuatore – la Provincia di Viterbo, che peraltro ha ricontrollato tutti i requisiti riducendo anche gli importi! – un ulteriore ritardo nella percezione degli importi.

Indipendentemente dall’inevitabilità o meno della verifica, questa ulteriore protrazione non può essere certamente imputata all’amministrazione, come al contrario sostenuto dal Presidente della Provincia con sottintesi ed allusioni offensive del tutto gratuite nel suo articolo nei confronti dell’amministrazione comunale.

Fermo restando che le procedure di liquidazioni per le imprese sono quasi del tutto completate ed anche quelle dei privati sono in via di definizione, le accuse di sistematici ritardi amministrativi si rimandano tranquillamente e direttamente al Presidente della Provincia, sia perchè il Comune di Orte ha impiegato nell’ultima istruttoria la metà del tempo impiegato dalla Provincia, sia perché ultimamente l’amministrazione provinciale non si è certo manifestata come un fulmine di velocità in termini di efficienza, almeno ad Orte. Sarebbe sufficiente osservare lo stato di degrado e pericolosità in cui versano le strade provinciali, lo stato di abbandono e situazione di precarietà in cui versa il verde pubblico e molto altro, ma evitiamo di infierire….

Come mai nel dimensionamento scolastico la sezione del Liceo sportivo è stato assegnato a Vetralla, anziché ad Orte, sua sede naturale? Perché le somme stanziate per il rifacimento di circa duecento metri di strada provinciale all’interno del centro abitato di Orte, ove purtroppo è avvenuto anche un incidente mortale, hanno preso altre destinazioni, forse di montagna?

Per quanto riguarda gli interventi sulle strutture pubbliche lesionate dall’esondazione e per le quali è stato concesso il relativo finanziamento per € 935.369,45, il Comune deve effettuare l’intervento del “ collettamento liquami e impianto III “Renaro” e l’intervento di ripristino ed adeguamento della funzionalità della rete idrica e fognaria in loc. Renaro.

Il primo (sul quale insiste una procedura di infrazione europea) è stata oggetto di conferenza di servizi dalla quale sono emerse richieste da parte dell’autorità di Bacino del Tevere, della Provincia e della ASL di opere aggiuntive stimate in € 800.000,00 circa, somme di cui l’Amministrazione Comunale non può disporre e nel frattempo l’impianto continua ad essere fuori servizio.

Per il secondo, per quanto non richiesto nel decreto, l’Ufficio Tecnico della Provinciale ed il Settore Ambiente del Comune di Orte hanno concordato il rilascio di un nulla osta, la cui richiesta non ha avuto ancora risposta, per facilitare le successive istruttorie tecniche previste dallo stesso decreto, che prevede la liquidazione sulla base della rendicontazione comunale, previa verifica della procedura di affidamento e conformità degli interventi riconosciuti dal soggetto attuatore – appunto la Provincia - Forse il Presidente della Provincia non è stato messo al corrente dalla sua “efficiente” amministrazione provinciale di quanto sopra, comunque dato che con il suo articolo ci autorizza, anzi ci sollecita a dare esecuzioni ai lavori tanto importanti per la sicurezza e l’igiene pubblica, procederemo ad attivare immediatamente le procedure di gara''.

 






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