


ONANO - Visita istituzionale del Prefetto di Viterbo a Latera e Onano Nella giornata di mercoledì 15 aprile, il Prefetto di Viterbo ha svolto una visita istituzionale presso i comuni di Latera e Onano, nell’ambito del percorso volto a rafforzare il dialogo con le Amministrazioni locali e a valorizzare i territori, in un’ottica di collaborazione costante e di presenza concreta dello Stato presso le comunità. La visita ha preso avvio nel Comune di Latera, dove il Prefetto è stato accolto presso la sede comunale per i saluti istituzionali con il Sindaco e i rappresentanti dell’Amministrazione.
L’incontro, che si è tenuto presso Farnese del ramo di Latera, ha rappresentato un momento significativo di confronto sui temi di interesse del territorio e sulle prospettive di sviluppo locale. Il Prefetto ha quindi visitato la Chiesa di San Clemente, luogo di particolare pregio storico e culturale, inserita nel suggestivo percorso del “Museo a cielo aperto”, esempio emblematico di valorizzazione del patrimonio artistico integrato nel contesto urbano e paesaggistico. La permanenza a Latera si è conclusa con la visita al Museo della Terra, spazio che custodisce e racconta la memoria storica, le tradizioni e il rapporto profondo tra la comunità e il proprio ambiente. Nel pomeriggio, il Prefetto ha fatto tappa nel Comune di Onano, dove l’accoglienza si è svolta in Piazza Umberto I, alla presenza del Sindaco e delle altre autorità locali, a testimonianza del forte legame presente fra i diversi attori della comunità cittadina. Da qui ha avuto luogo una visita guidata che ha permesso di attraversare alcuni dei luoghi più rappresentativi del borgo, tra cui, oltre alla medesima Piazza Umberto I, la Chiesa di Santa Maria e l’area di Monte Gallo, proseguendo poi verso la Chiesa di Santa Croce, la Piazzetta del Fiore e la Chiesa della Madonna delle Grazie.
Il percorso ha offerto una lettura armonica e complessiva del patrimonio storico, artistico e spirituale del Comune. Il Prefetto ha inoltre visitato la Chiesa di Santa Maria della Concezione, bene inserito nel programma di valorizzazione del Fondo Edifici di Culto (FEC), strumento fondamentale per la tutela e la promozione di luoghi di culto di rilevante valore storico e culturale, restituiti alla piena fruizione delle comunità locali, concludendo l’itinerario successivamente nel Palazzo Madama (attuale sede del Comune), già sede dei feudatari Monaldeschi della Cervara e quindi Farnese, all’interno del quale sono custodite le memorie del Papa Pio XII, al secolo Eugenio Pacelli, originario di Onano. Nel commentare le visite, il Prefetto ha rimarcato come i piccoli centri rappresentino una risorsa strategica del Paese, portatori di una attrattività connaturata, fondata sulla ricchezza storica, culturale, paesaggistica e sociale dei territori.
In tale quadro, ha sottolineato l’importanza di politiche dedicate e coordinate, capaci di sostenere Prefettura di Viterbo concretamente queste realtà e di contrastare i fenomeni di spopolamento, favorendo condizioni di sviluppo sostenibile, coesione sociale e qualità della vita. Questa attenzione – è stato evidenziato – non si esaurisce a livello nazionale, ma è condivisa anche in altri livelli di governo, in particolare in ambito europeo, dove il Parlamento europeo riserva crescente considerazione ai temi della valorizzazione delle aree interne, della tutela delle comunità locali e del riequilibrio territoriale, riconoscendo ai piccoli comuni un ruolo fondamentale nel presidio del territorio e nello sviluppo del benessere collettivo. Le visite si collocano pertanto all’interno di una visione di concertazione istituzionale, intesa come un vero e proprio “concerto polifonico”, nel quale ciascun livello istituzionale contribuisce, con il proprio ruolo, alla costruzione di un’azione condivisa a favore della crescita del territorio e dello sviluppo del bene comune. In tale prospettiva, l’impegno del Prefetto testimonia l’attenzione riservata ai luoghi visitati e alle iniziative promosse, confermando la centralità del patrimonio territoriale come elemento identitario e come risorsa strategica, nel quadro di una collaborazione leale e continua tra lo Stato, gli enti locali e le realtà comunitarie.
