ANNO 16 n° 271
Il Polittico del Balletta torna all'antico splendore - FOTO
L'opera del 1441 del maestro Francesco D'Antonio restaurata grazie alla Fondazione Carivit
29/09/2020 - 06:33

VITERBO - Max. Vismara - Il Polittico della chiesa di San Giovanni in Zoccoli tornerà al risplendere grazie al restauro finanziato dalla Carivit. La splendida opera di proprietà della diocesi di Viterbo, creata nel 1441 dalla mano del maestro Francesco D’Antonio detto il Balletta verrà restaurata dal professor Giorgio Capriotti con la supervisione della Soprintendenza di archeologia, belle arti e paesaggio per l’aerea metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale. Ieri mattina nella sala conferenze del centro culturale Carivit di Valle Faul la presentazione del progetto che tra le altre cose prevede una serie di visite guidate per osservare alcune fasi del ripristino della preziosa opera lignea.

“Un delicato restauro - ha sottolineato durante la conferenza stampa il presidente della Carivit, Marco Lazzari- che può essere eseguito solo dalla mano di un grande esperto come il professor Capriotti. La fondazione Carivit fin dalla sua nascita si è sempre prodigata per il restauro di opere d’arte, l’idea di restaurare questa opera è nata durante la presentazione del restauro dell’altro polittico del Balletta conservato nella basilica di Santa Rosa, ed ora ci siamo impegnati anche in quest’altro importante progetto, che tra l’altro prevede anche una parte didattica. Infatti il cantiere allestito da agosto proprio qui nel centro, potrà essere visitato dalle scuole di ogni ordine e grado con lo scopo di illustrare ai visitatori le varie fasi di recupero dell’opera'. Presente in sala anche l’ingegner Santino Tosini che prima del suo intervento ha portato ai presenti il saluto del Vescovo Lino Fumagalli.

“Innanzitutto, vi porto i saluti del vescovo, che per improvvisi impegni purtroppo non è potuto intervenire. Voglio ringraziare la Fondazione Carivit e il suo presidente Marco Lazzari per il continuo impegno in queste opere di restauro, il recupero delle opere d’arte è un mondo affascinante che grazie a questo progetto ho imparato a conoscere. Sua eccellenza il vescovo mi diceva che una volta ultimato il restauro si studierà un modo per valorizzare questa splendida opera, a questo proposito non è escludibile l’esposizione del dipinto nella basilica di santa Rosa accanto all’altro polittico del Balletta”.

 

La conferenza è proseguita con l’intervento della dottoressa Federica Di Napoli Rampolla della soprintendenza, che ha sottolineato l’importanza del restauro di questa opera non solo per il suo valore artistico ma anche per quello che riguarda lo studio della tecnica di questo conosciutissimo pittore. Infine, la parola è passata al professor Capriotti che ha illustrato ai presenti tutte le fasi tecniche dell’intervento di restauro. Il cantiere allestito nel centro Valle Faul sarà visitabile gratuitamente il secondo e terzo venerdì del mese, da ottobre a febbraio, dalle 10 alle 16.






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