

di Alessandra Pinna
VITERBO – Ancora oggi il lungo cammino della Via Francigena è un'avventura, prima di tutto spirituale, ma anche nel senso stretto del termine. La via che fu segnata dall'arcivescovo di Canterbury Sigerico del 990 d.C., infatti, essendo in molti punti priva di cartelli indicatori, crea spesso disorientamento nei pellegrini che decidono di percorrerla.
Le interpretazioni dell'antico percorso sono tante e cambiano a seconda della mappa o della guida che viene consultata. Proprio per questo motivo, nel centro storico di Viterbo, sono stati posizionati dei cartelli che aiutano il pellegrino nel cammino che dalla città dei Papi porta al Duomo di Vetralla. L'iniziativa è senza dubbio lodevole, per carità, peccato che quella indicata tra piazza del Plebiscito e via Vico Squarano (appena fuori Porta del Carmine), non sia la Via Francigena ufficiale del Ministero dei Beni culturali, quella che i pellegrini sono soliti percorrere a Viterbo.
Ma andiamo con ordine. Secondo il tragitto ufficializzato dal Mibac, il pellegrino che arriva a Viterbo, precisamente in piazza del Plebiscito, deve imboccare via San Lorenzo, poi deve svoltare a destra in via del Ganfione e infine a sinistra lungo Valle Faul. Per poi procedere nella strada Freddano.
Nel percorso indicato dai cartelli che si trovano all'interno delle mura cittadine, invece, dopo aver varcato via San Lorenzo, il pellegrino viene fatto svoltare in via Cardinal la Fontaine fino ad arrivare in via San Pietro. Qui la segnaletica invita ad entrare nel quartiere Pianoscarano, fino alla bella chiesa di Sant'Andrea, poi alla fontana di Piano e infine oltre Porta del Carmine. Qui, in via Vico Squarano, è stato installato un ultimo cartello, che indica al pellegrino di svoltare a destra in direzione Valle Faul.
''Sono rimasto perplesso nel vedere la nuova segnaletica che indica la Via Francigena – spiega Domenico Orlandi dell'ospitale La Torretta, struttura che accoglie i viandanti che arrivano nella città dei Papi – in un percorso che nulla a che vedere con la via dei pellegrini. L'itinerario ufficiale del Mibac e dell'associazione Europea delle Vie Francigene indica, infatti , piazza del Comune, via del Ganfione e Porta Faul. Al massimo – prosegue - dal Duomo San Lorenzo è possibile arrivare a Valle Faul scendendo in via San Clemente, dove il percorso è regolarmente segnalato con adesivi biancorossi e con logo dei pellegrini. Le indicazioni, così come sono state dislocate – conclude – disorientano il pellegrino che nella guida legge tutt'altro percorso''.
Ecco che, seguendo le indicazioni affisse nel centro storico, il pellegrino è inoltre costretto ad allungare il suo percorso, peraltro già faticoso, di quasi tre chilometri.