

Con incipit “Ospedale: ultimo appello alla Poverini”, la sezione del Pd di Acquapendente sintetizza nel fine settimana con una apposita nota informativa la posizione del massimo partito aquesiano del centrosinistra in merito agli ultimi sviluppi tecnico-politici del cosiddetto “progetto salvataggio” della struttura aquesiana.
“Nuovamente - sottolinea il circolo coordinato dal Segretario Maico Pifferi - alla presentazione del piano aziendale Asl i Sindaci del viterbese hanno sostenuto il documento presentato dalla nostra Amministrazione Comunale in riguardo alla riorganizzazione dell’Ospedale di Acquapendente per la creazione di un distretto montano che abbia come struttura di riferimento il nostro Ospedale, condannando i decreti regionali e l’insufficienza del piano sanitario stesso. L’appello del nostro Sindaco ad un incontro con il Presidente Polverini, inviato a tutti i responsabili politici del territorio affinchè le deliberazioni dei Sindaci non rimangano carta straccia, è l’ennesimo appello alla politica viterbese. Se questo appello non viene accettato, il nostro territorio non potrà più garantire salvaguardia sanitaria riconosciuta dalla Costituzione e quindi la coesione sociale. Se ciò avverrà le responsabilità avranno nomi e cognomi: il primo tra i quali quello di Renata Poverini, ma sicuramente anche quello degli eletti in Consiglio Regionale del nostro territorio, oltre ai vertici Asl rivelatisi incapaci o semplice marionette regionali. Renata Polverini, Presidente regionale e Commissario Sanità Lazio, in questa grave crisi finanziaria, si sposta in elicottero per partecipare alle sagre e propone un aumento spropositato delle retribuzioni già faraoniche dei Dirigenti regionali. Noi crediamo che il termine vergogna sia diminutivo rispetto a tutto ciò. E’ una battaglia in cui nessuno si può tirare indietro, di qualsiasi schieramento politico di appartenenza''.
''Il Pd di Acquapendente starà dalla parte dei cittadini, delle Associazioni, di chiunque sosterrà la causa del nostro Ospedale. Contro tutto e tutti”.