ANNO 16 n° 272
''Il passaggio a livello di via Celle va riaperto: ecco perché''
In una mozione Biondi (M5S) ''smonta'' le motivazioni che hanno portato alla sua chiusura
30/04/2022 - 07:34

CIVITA CASTELLANA - Nulla di fatto ieri in commissione prima, in consiglio poi, su tre mozioni presentate dal consigliere d'opposizione Valerio Biondi (M5S). ''Nonostante la data e l’orario delle stesse siano stati decisi dal presidente del Consiglio comunale e dalla maggioranza - fanno notare dalla minoranza Cavalieri (Rifondazione), Brunelli (Pd) e lo stesso Biondi - siamo stati costretti a discutere gli argomenti senza tecnici in commissione nonché a rinviare la votazione in consiglio perché alle sedute non erano presenti né il funzionario tecnico del comune né l’assessore competente''.

Le tre mozioni riguardavano l’impegno a riaprire il passaggio a livello di via di Celle, la richiesta di variazione della classificazione delle strade di via di Celle e via Tempio di Giunone (da strade vicinali a comunali) che si ricollegano all’omonimo sito archeologico del Tempio di Giunone e l’impegno ad avviare i procedimenti per attivare le comunità energetiche.

Sulla chiusura del passaggio a livello Biondi ricorda che questa ''è avvenuta a fronte di un verbale congiunto del 2017'' e poi ''smonta'' le motivazioni della decisione. ''Il fatto che la chiusura avrebbe portato un transito più veloce del treno non è vera - dice Biondi - in quanto in 700 metri ci sono altri 4 passaggi a livelli di cui 3 in mezzo al nulla nei campi ed il treno si ferma per 5 secondi, fischia e riparte (una cosa assurda). Sul fronte della sicurezza, premesso che non ci sono mai stati incidenti in quel tratto, si potevano comunque studiare soluzioni alternative come l'installazione di barriere e segnale acustico. Di fatto sè adottato un provvedimento su una delle strade storiche di Civita e dei Falisci che incide negativamente anche sulla possibilità di riqualificare l'area del Tempio di Giunone''.

Per quanto riguarda, invece la variazione della classificazione delle strade di via di Celle e via Tempio di Giunone, ''a supporto della nostra richiesta - aggiunge il consigliere M5S - abbiamo portato delle corrispondenze tra il comune di Civita, il vice prefetto di Viterbo negli anni 2015-2017, nelle quali viene evidenziato che in base alle caratteristiche delle strade, le stesse possono essere iscrivibili al demanio pubblico e quindi non possono essere, come lo sono attualmente, strade vicinali ancorchè ad uso pubblico''.

''Sulle comunità energetiche - aggiunge Biondi - abbiamo spiegato un po' il contesto, le caratteristiche, le opportunità per i Comuni e per i cittadini. Se il Comune fosse il promotore di una comunità energetica - conclude - potrebbe riversare il beneficio sulla parte della cittadinanza più debole attraverso l'implementazione dei servizi''.






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