ANNO 16 n° 273
Il Parco della cultura
di Viterbo a Sofia
Il progetto di Celoni per il Consorzio biblioteche alla Triennale bulgara
12/05/2012 - 04:00

di Domenico Savino

VITERBO - In inglese si dice ''The ribbon'', in italiano significa ''il nastro'' ed è il titolo del progetto di riqualificazione della sede della caserma dei Vigili del Fuoco a Viterbo in via Tedeschi in polo culturale ideato dall'architetto viterbese Federico Celoni. Questo progetto sarà mostrato alla Triennale di archiettura di Sofia nella sezione progetti di riqualificazione urbanistica.

Si tratta di riconversione della caserma in biblioteca e accanto ad essa creare una serie di spazi culturali: dalla ludoteca, al cinema, dal teatro ad una foresteria per continuare con palestra, libreria, aule per fare formazione e parcheggi sotterranei. Il progetto sarà finanziato dalla vendita da parte dell'ente provinciale dello stabile di Via Tedeschi, dalla creazione del parcheggio (che sarà a pagamento) e della forsteria che ospiterà i turisti. Inoltre il Consorzio biblioteche potrà accendere un mutuo. 

Questa mattina l'incontro di presentazione al Consorzio biblioteche: ''In un momenti di crisi degli spazi culturali sono orgoglioso - ha detto Paolo Pelliccia, commissario del consorzio biblioteche - che un progetto di questo genere si possa realizzare a Viterbo. Nel giro di un anno e mezzo i Vgili del Fuoco lasceranno lo stabile e questo progetto non sarà più un'utopia ma qualcosa di reale. Ho notato la volontà anche degli amministratori locali di voler realizzare qualcosa di importante, una nuova puazza cultuirale per la città''.

L'architetto Celoni, che ha già lavorato per la ristrutturazione della biblioteca di Parigie  di Praga,  ha illustrato il senso del ''nastro'': ''Sta a significare la volontà di riunire lo spazio espositivo con lo spazio didattico, il nastro come i flussi di persone che dall'università si recano in biblioteca, com ei flussi delle automobili che dovranno usufruire del parcheggio sotterraneo. Il mio progetto ha un ampio rspiro interbazionale perchè sarà visibile anche alla triennale di Milano e alla biennale di Venezia''.

''Pensiamo ad uno spazio per tutti - ha continuato Celoni - accessibile dalla strada o dal parco del vicino polo universitario, uno spazio che comprende locali chiusi che comprende una sala lettura dove il ssoffito e il cielo e il pavimento è il prato''.

La città del futuro sta per prendere forma e come dice Paolo Pelliccia ''ha bisogno di cultura''. Il commissario ha voluto risondera critiche ricevuta da Celoni per il compenso (4000 euro) di cui ha usufruito: ''E' servito solo a finanziare il progetto di fattibilità''. 






Facebook Twitter Rss