ANNO 16 n° 274
''Il 'Pampa' non si tirava mai indietro, nemmeno in quella cava difficile''
''Un uomo buono e generoso'', il ricordo di Luciano Pampana schiacciato
da una pala meccanica, forse l'autista della ruspa ha accusato un malore
13/05/2018 - 06:42

Foto da La Nazione

SORIANO NEL CIMINO – ''Il 'Pampa', come lo chiamavano i colleghi, era uno che non si tirava indietro''. Scrive così Il Tirreno in ricordo di Luciano Pampana, l’operaio di 58 anni originario di Soriano nel Cimino, morto tragicamente venerdì scorso nella cava di marmo Fantiscritti, numero 76 bis, schiacciato da una pala meccanica. Un incidente sul lavoro le cui dinamiche non sono ancora chiare, tra le ipotesi è anche un possibile malore del conducente del mezzo che ha causato il decesso di Luciano.

Il 58enne, nato a Soriano nel Cimino, viene descritto come un uomo buono, generoso, riservato e un serio lavoratore tanto che, proprio per il suo lavoro, aveva dovuto affrontare diversi trasferimenti da città in città per finire nella ''difficile'' cava delle Apuane dove, come raccontano i colleghi, ''il marmo bisogna andarlo a prendere nelle viscere del monte''.

''Il 'Pampa' non era uno che si tirava indietro – si legge su Il Tirreno -. Nemmeno quando per trovare il blocco buono c'era da entrare in quella feritoia del monte. Nemmeno quando, il giorno prima del fine settimana, si doveva entrare nella pancia del monte per sistemare la pala meccanica''.

Ma quel tragico venerdì la ruspa non gli ha lasciato scampo. I compagni dell'operaio, appena resisi conto della tragedia, hanno chiamato immediatamente il 118. Una volta giunti sul posto però, i soccorritori non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell'uomo. Sono intervenuti anche i vigili del fuoco di Massa e Carrara, il personale del dipartimento Asl di Medicina e Lavoro e gli uomini della polizia di stato per tutti gli accertamenti del caso.

Intanto tra le ipotesi che spieghino le cause del tragico incidente è anche quella di un possibile malore dell’autista della pala meccanica, come riporta Il Tirreno: ''Sembra che il mezzo si fosse fermato per colpa di un masso finito proprio davanti alla ruota. Luciano non aveva esitato a scendere e, con l'esperienza che talvolta fa sentire chi lavora in cava al di sopra dei rischi, era sceso dal mezzo e si era messo a armeggiare proprio sotto le ruote. Questione di un attimo e, complice la pendenza della galleria, la pala meccanica lo ha travolto. Il collega che era sul mezzo ha avuto un malore. Per Luciano non c'è stato niente da fare: è morto sul colpo. Il suo corpo è rimasto per ore nella galleria. I colleghi hanno aspettato ore per poterlo portare a valle insieme, giù dalla discesa ripida, dentro la bara d'acciaio''.

collage incidente cave

Foto da L'eco della Lunigiana






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