ANNO 16 n° 273
Il Palio di Bomarzo non solo folklore ma tanta tradizione
Perniconi: 'Tutto questo č stato possibile soprattutto grazie ai volontari'
12/09/2022 - 07:01

di Serena D'Ascanio  

Bomarzo - Camminando per il centro di Bomarzo si è respirata un’aria mondana, festaiola, ma anche di tradizione, che negli ultimi anni è venuta a mancare per via della pandemia. Un palio straordinario quello di ieri, 11 settembre, un palio che ha visto contendere il “confalone” a cinque contrade: Dentro, Borgo, Poggio, Croci e Madonna del Piano, poi aggiudicato alla contrada Borgo.

Il sindaco Perniconi da piazza Duomo:” Vi ringrazio di essere qui e dare lustro a questa nostra manifestazione, che anche in forma straordinaria riprende il suo percorso. Tutto ciò è stato possibile alla determinazione dei consiglieri comunali, dei nostri dipendenti ma soprattutto dei volontari a cui rivolgo un applauso. Stiamo riuscendo affinché questa manifestazione si realizzi al meglio. W il palio evviva tutti quanti noi”.

Il sindaco di Bomarzo da ottimo padrone di casa, ha voluto estendere l’invito ad alcuni esponenti politici e amici, presenti l’onorevole Mauro Rotelli, Alessandra Troncarelli assessore alle politiche sociali alla Regione Lazio, Massimo Giampieri segretario provinciale Fratelli D’Italia, Francesco Lollobrogida deputato di Fratelli D’Italia, Enrico Panunzi consigliere Regione Lazio, Roberto Camilli sindaco di Soriano, Adriano Palozzi consigliere regionale, Giancarlo Sant'Elia questore di Viterbo, Alessandro Mazzoli.  


Ai microfoni di Viterbonews24 si è raccontato Luca Proietti, colui che gestisce l’organizzazione della contrada Dentro. “Durante l’anno gestisco io il da farsi all’interno della contrada ma nei giorni di palio tutto viene delegato al priore, la figura che rappresenta la contrada in quei giorni, Stella Emiliano. Quella che viene vista da tutti è solo la parte visiva, quello che trapela nel giorno del palio, il folklore, i bambini che suonano il tamburo, gli sbandieratori, il corteo storico di tutte le contrade, ma poi tutto l’anno c’è la visione sentimentale. Questa manifestazione è storia, è cultura, è tradizione, è il passaggio del testimone da una generazione all’altra, un tramandarsi radici profonde. Luca racconta a voce strozzata e gli occhi commossi tutto l’amore e i ricordi che ha nel fare tutto questo”.

(Luca Proietti con il cavallo Unamore)

Gli chiediamo se ci sia rivalità tra le varie contrade e Luca ci risponde che c’è collaborazione durante l’anno – “Siamo tutti amici, cresciuti insieme, e ci frequentiamo costantemente, ma nei giorni di palio c è una sana competizione con le altre contrade. Anche se la nostra contrada Dentro ha rivalità storica con la contrada Croci, da prima del palio. Durante il palio non ci parliamo però” (ma lo dice sorridendo).

Quella di ieri è stata una cerimonia che ha raggruppato e coinvolto ogni età, una festa dove si evince l’amore per il paese e per la propria memoria, un onore essere presenti e partecipi. E ora aspettiamo il Pali 2023 che si terrà il prossimo aprile.

 

 

Camminando per il centro di Bomarzo si è respirata un’aria mondana, festaiola, ma anche di tradizione, che negli ultimi anni è venuta a mancare per via della pandemia. Un palio straordinario quello di ieri, 11 settembre, un palio che ha visto contendere il “confalone” a cinque contrade: Dentro, Borgo, Poggio, Croci e Madonna del Piano, poi aggiudicato alla contrada Borgo. Il sindaco Perniconi da piazza Duomo:” Vi ringrazio di essere qui e dare lustro a questa nostra manifestazione, che anche in forma straordinaria riprende il suo percorso. Tutto ciò è stato possibile alla determinazione dei consiglieri comunali, dei nostri dipendenti ma soprattutto dei volontari a cui rivolgo un applauso. Stiamo riuscendo affinché questa manifestazione si realizzi al meglio. W il palio evviva tutti quanti noi”.

 Il sindaco di Bomarzo da ottimo padrone di casa, ha voluto estendere l’invito ad alcuni esponenti politici e amici, presenti  l’onorevole Mauro Rotelli, Alessandra Troncarelli assessore alle politiche sociali alla Regione Lazio, Massimo Giampieri segretario provinciale Fratelli D’Italia, Francesco Lollobrogida deputato di Fratelli D’Italia, Enrico Panunzi consigliere Regione Lazio, Antonio Cananà prefetto di Viterbo.

Ai microfoni di Viterbonews24 si è raccontato Luca Proietti, colui che gestisce l’organizzazione della contrada Dentro. “Durante l’anno gestisco io il da farsi all’interno della contrada ma nei giorni di palio tutto viene delegato al priore, la figura che rappresenta la contrada in quei giorni, Stella Emiliano. Quella che viene vista da tutti è solo la parte visiva, quello che trapela nel giorno del palio, il folklore, i bambini che suonano il tamburo, gli sbandieratori, il corteo storico di tutte le contrade, ma poi tutto l’anno c’è la visione sentimentale. Questa manifestazione è storia, è cultura, è tradizione, è il passaggio del testimone da una generazione all’altra, un tramandarsi radici profonde. Luca racconta a voce strozzata e gli occhi commossi tutto l’amore e i ricordi che ha nel fare tutto questo”. Gli chiediamo se ci sia rivalità tra le varie contrade e Luca ci risponde che c’è collaborazione durante l’anno – “Siamo tutti amici, cresciuti insieme, e ci frequentiamo costantemente, ma nei giorni di palio c è una sana competizione con le altre contrade. Anche se la nostra contrada Dentro ha rivalità storica con la contrada Croci, da prima del palio. Durante il palio non ci parliamo però” (ma lo dice sorridendo).

Quella di ieri è stata una cerimonia che ha raggruppato e coinvolto ogni età, una festa dove si evince l’amore per il paese e per la propria memoria, un onore essere presenti e partecipi. E ora aspettiamo il Pali 2023 che si terrà il prossimo aprile.

Facebook Twitter Rss